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Aldemiro Casoni: lo Stato conferisce medaglia d’onore per non aver tradito l’Italia

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“… DOV’ERA DIO, AD AUSCHWITZ?”. “E L’UOMO, DOV’ERA?”.
W.C. STYRON

Questa mattina al Liceo Grassi di Latina si è svolta la manifestazione “Giorno della memoria” per la consegna di ben sette medaglie d’onore ai soldati, o alla loro memoria, deportati nei campi di concentramento perché considerati traditori per essersi rifiutati di prestare giuramento alla Repubblica di Salò: Aldemiro Casoni, Antonio Volpe.

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La cerimonia è stata interamente gestita e moderata da liceali delle classi 4° e 5°, che si sono alternati brillantemente in letture, presentazioni e interviste: Martina Ricci, Valeria Campagna, Dario Di Matteo, Viviana Vitale e Luca Gliozzi.

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E’ stato un evento in pompa magna, considerate le tante le autorità presenti: il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni, delegato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’onorificenza, il Questore di Latina Giuseppe De Matteis, il Commissario prefettizio di Latina Giacomo Barbato, il Sindaco di Aprilia Antonio Terra, il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano e ancora altri.

Il sipario di questa giornata si è aperto con musiche tratte dal film “La vita è bella”, cantate dal soprano Min Ji Kank che ha reso ancor più emozionante e sentito tutto quello che saremmo andati ad ascoltare dai protagonisti o dai loro “eredi”. I testimoni dei giorni nei campi di concentramento hanno reso, con le loro narrazioni, l’aria quasi irrespirabile per il senso di angoscia, di frustrazione, di sgomento e annientamento che si era creato. Ed è stato importantissimo che questa giornata si svolgesse proprio in una scuola e fosse condotta da ragazzi, come ha dichiarato il Prefetto Faloni “Ho voluto che questa giornata si svolgesse in una scuola perché questi momenti diventino parte integrante della cultura: cultura della parità e dell’uguaglianza. E cultura deve viaggiare insieme a libertà, l’una deve essere il presupposto dell’altra… Questi uomini sono professori di un giorno e maestri per la vita!”

Il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni
Il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni

Ma prima del conferimento delle medaglie vi è stato un inserto letterario di grande impatto culturale e storico: il libro “Ricordami di essere felice”, già premio Piersanti Mattarella, di Claudio Volpe, giovane scrittore e futuro avvocato che con poche righe ha evocato in tutti gli astanti situazioni inaudite e inimmaginabili ma che hanno indotto ancor più a riflettere sulle aberranti azioni di cui è capace un essere umano.

Lo scrittore Claudio Volpe
Lo scrittore Claudio Volpe

A questo punto, il momento più atteso: la medaglia conferita a Volpe Antonio, Casertano Carlo, Maser, Giuseppe Zona, Armando Andrea, Pennacchia Ignazio . E poi la medaglia per il militare italiano di Aprilia, Aldemiro Casoni che è stata consegnata alla nipote, l’architetto apriliano Elisabetta Casoni, per mani del Prefetto insieme al Sindaco Antonio Terra. La dottoressa Casoni , durante la sua commossa e tenera testimonianza, aveva spiegato perché la medaglia “mio nonno aveva diritto ad avere il riconoscimento dello Stato per le vicissitudini che aveva subito. In effetti nella parte terminale del suo foglio di congedo c’è scritto “Nessun addebito può essere elevato in merito alle circostanze della cattura e al comportamento durante la prigionia di guerra. Lui morì nel 1979, dopo ben 33 anni di vita sofferta a combattere quella sua perenne debolezza e delusione della fine di un grande ideale. Noi non abbiamo percepito mai alcun risarcimento economico o pensione. La medaglia d’onore, anche a distanza di così tanti anni, ritengo che sia un giusto riconoscimento per tutte le sue sofferenze.”

Aldemiro Casoni, medaglia d'onore per non aver tradito il suo giuramento
Aldemiro Casoni, medaglia d’onore per non aver tradito il suo giuramento

Una medaglia d’onore è un gesto con il suo valore simbolico, ma nulla può ripagare, risarcire e alleviare i danni perpetrati e incisi nella memoria di questi uomini.

Marina Cozzo

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