HA MAL DI PANCIA, MUORE AL PRONTO SOCCORSO

HA MAL DI PANCIA, MUORE AL PRONTO SOCCORSO

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Morire per un mal di pancia. E’ successo ieri a Pomezia ad un 38enne che sembrava godere di ottima salute, ed oggi, a distanza di poco più di 24 ore, i familiari della vittima si chiedono come sia potuto succedere. Era arrivato al pronto soccorso della Clinica S. Anna di Pomezia verso le quattro del mattino di ieri, con fortissimi dolori addominali. Gianluca Bernardini, imprenditore edile, sembrava in preda ad una colica renale, e per questo i sanitari del P.S., secondo il racconto dei familiari, gli hanno somministrato delle flebo per calmare i dolori. Ma la situazione non è migliorata affatto: non solo i dolori non sono passati, ma nel giro di sole tre ore il quadro clinico dell’uomo è degenerato improvvisamente fino alla morte, avvenuta verso le 7 del mattino. La direzione ed i sanitari della Clinica non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali ai familiari, che si sono immediatamente recati presso la Caserma dei Carabinieri per sporgere denuncia. I Militari hanno quindi raccolto tutto il materiale necessario per le indagini – cartella clinica, esami, referti – ed hanno avviato un’indagine. In mattinata il legale della famiglia ha incontrato il Magistrato, mentre lunedì mattina verrà effettuata l’autopsia per cercare di stabilire le cause esatte della morte. La scomparsa di Gianluca Bernardini, molto conosciuto a Pomezia anche perché faceva parte del coordinamento del PDL locale, ha lasciato sgomenti amici e familiari, che sono decisi ad andare a fondo alla vicenda. Il timore, infatti, è che qualcosa – nelle cure e nell’assistenza fornita al paziente – non abbia funzionato: magari una reazione ad un farmaco, oppure un errore di valutazione dei sintomi presentati. A fare chiarezza saranno i risultati dell’autopsia, che verrà effettuata presso l’ospedale di Tor Vergata. “Attendiamo risposte che spieghino questa morte assurda – hanno dichiarato questa mattina i familiari della vittima – perché è assurdo morire per un mal di pancia. A breve il Magistrato, attraverso il nostro avvocato, ci farà sapere i tempi e gli eventuali procedimenti”.

Da parte loro, i Carabinieri non si sbilanciano. “Prima di poter dire qualcosa dobbiamo attendere i risultati dell’autopsia – ha dichiarato oggi il Maggiore Rodrigo Micucci, Comandante dei Carabinieri di Pomezia – Credo che qualche ipotesi potrà essere fatta ad inizio della prossima settimana, confrontando il materiale che ci è stato consegnato dalla direzione della Clinica con i risultati autoptici”.




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27 COMMENTI

  1. A prescindere dall’autopsia, e’ incredibile che si muoia per un mal di pancia. Credo che necessiti un controllo accurato della professionalita’ del personale sanitario come per il resto di tutto l’organismo statale che ultimamente sorprende ogni giorno.
    Poi con quello che si paga!

    • x ALESSANDRO

      Scusami Alessandro, non voglio proprio fare polemica… ma Gianluca non era e non è un “poveraccio”!
      Era e rimane una Bellissima persona….una di quelle che non scordi neanche se ti ci metti d’impegno.

      Ciao Giangi…grazie per quello che ci hai regalato…
      Mat

  2. ho appreso la notizie dal profilo facebook di un mio carissimo amico che conosceva la vittima___mi dispiace troppo che brutta storia per pomezia__ siamo a livelli gravi qui__morire per un mal di pancia??NO NON PUO ESSERE!!!!

  3. La scomparsa di Gianluca mi ha colpito profondamente. In questi giorni sto ripercorrendo con la mente tutti i bei momenti che abbiamo trascorso insieme quando eravamo bambini e adolescenti. Alcuni ricordi mi hanno riempito il cuore di tenerezza.

  4. 0_0 poveraccio,condoglianze!

    in sant’ anna di pomezia si è dimostrato un ospedale davvero strano nel corso degli anni, sbaglio o non è la prima volta che succedono fatti “strani”?

    comunque sia RIP Gianluca Bernardini 🙁

    io non lo conoscevo ma morire cosi deve essere brutto,ancora condoglianze a tutta la famiglia e sono vicini agli amici di gianluca…..

  5. Credo che in questi casi occorra pero attendere per capire di cosa e’ morto, e cosa aveva, prima di scagliarsi contro la nostra unica struttura ospedaliera.
    Sperando davvero non sia stato un errore, ma una tragica fatalita perche altrimenti staremmo tutti in pericolo.
    Poi c’e il dispiacere che viene prima di tutto per un ragazzo giovane e amato da tutti, come anche in queste pagine si puo evincere

    • ma che aspettare! non è la prima volta che succedono queste cose alla clinica sant’anna.
      un mio conoscente (circa 10 anni fa) , ugualmente fece pronto soccorso per un fortissimo mal di pancia o addominale, lo rimandarono a casa, tornò per ben altre tre volte, si sentiva malissimo e lo rimandarono a casa con farmaci dovuti, bene questo ragazzo morì di infarto , risultò essere un sintomo di cuore ma non lo capirono e lui morì.
      mentre a mio padre , ricoverato per tre giorni , dichiaravano una brutta bronchiti, al terzo giorno lo dimessero, mio padre gli implorava che non se la sentiva di tornare a casa perchè si sentiva molto male, il dottore….., gli rispose che avrebbe fatto le stesse cure in clinica e che non aveva motivo di rimanere mentre mio padre gli chiedeva ulteriori analisi per capire meglio , non fù ascoltato, beh, risultò avere un cancro ai polmoni e questo fu scoperto dall’ospedale di chianciano ai soli dieci giorni succesivi. basterebbe prestare più attenzione e professionalità, . questa è mala sanità
      sentite condoglianze alla famiglia

  6. io sono di zona del paese di pomezia..il santanna di pomezia funziona malissimo il pronto soccorso mia mamma avuto un neurisma alla testa dalle 17:50 di pomerig..entrata li anno fatto gli accertamenti doveva essere trasferita immediatamente al san camillo ma pultroppo al san camillo è arrivata alle 23:30 quando lemoragia era molto vasta funziona malissimo il santanna mia mamma non cè piu”…. io per un taglio al dito sono stato 4 ore fuori al pronto soccorso .. poi sono andato ad aprilia almeno li funziona tutto benissimo in 5 minuti sono entrato.. il santanna e diventato uno schifo funziona malissimo non cè personale e meglio che chiudono..

  7. Clinica di m… ti rilevi sempre la stessa la dovete far chiudere tutti a zappare la terra I medici della clinica…a mia madre A 43 ANNI l’avete fatta morire senza ossigeno m…e anche questo povero cristiano a 38 anni per un mardipanccia…FATE SCHIFO M… fatela chiude al piu presto…

  8. in effetti casi di malasanita ci sono stati spesso…..ovviamente non tutto il personale è incompetente….non bisogna fare di tutta l’erba un fascio…..però sono cose che fanno rabbrividire.personalmente un mio caro solo in caso di estrema necessità lo porterei in quella clinica…..e a Pomezia ci sono nato!

  9. Vi posso chiedere una cortesia? La parola poveraccio non mi piace soprattutto se associata a Gianluca…. La persona più allegra e buona che abbia mai conosciuto e non sono parole di circostanza … lui era e rimarrà per sempre il “sorriso” di tutti noi … TVB Gian

  10. Prima di tutto sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del loro caro. Vorrei solo ricordare che prima di dare giudizi affrettati bisognerebbe conoscere la causa della morte e conoscere bene come si sono svolti i fatti .. Non si muore per un semplice ” mardipancia” !!!!

  11. Non conoscevo Gianluca Bernardini, ma mi associo al dolore di familiari ed amici. Leggendo come è successo, appare tutto assolutamente poco comprensibile. Mi auguro che chi di dovere possa fare piena luce sui fatti.

  12. …be’, dopo gli accertamenti dell’autopsia sembra che il povero Gianluca avesse una grave malformazione e che sia deceduto per la rottura di un aneurisma vicino al midollo e non certo per un maldipancia; e con quella malformazione non ci sarebbe stato nulla da fare, neanche in un pronto soccorso dei film americani.
    Anzi, qualcuno dice che anche due suoi stretti parenti se ne sono andati alla sua stessa età per lo stesso problema.
    A sto’ punto parlare male della clinica forse sembra un po’ fuoriluogo; rimane il dolore per la scomparsa tragica e repentina di una persona così amata.

  13. Rispetto ed assoluta comprensione per il dolore dei familiari.La cosa che però non si comprende, questo in particolar modo grazie a voi giornalisti o presunti tali, sta nel fatto che la morte in una struttura ospedaliera debba per forza implicare la responsabilità degli operatori che ci lavorano.In realtà è il bisogno dello “Scoop” che fa impostare un articolo di giornale in un certo modo, speculando sul dolore, e non la ricerca della verità. Sarò proprio curioso di vedere se ora che si è fatto un passo avanti nella comprensione dell’accaduto, gli autori del primo articolo avranno la stessa enfasi nel comunicare la realtà dei fatti cosa peraltro che dovrebbe venire spontanea a chi dice di svolgere questo lavoro per la ricerca della verità o se invece una volta “sbattuto il mostro in prima pagina” per usare un termine tipico , finirà tutto cosi , come sempre accade in questi casi, tanto oramai la notizia è stata data nel modo in cui si voleva darla. Tutto questo non mira certo a sminuire il dolore dei familiari che di certo non riavranno il loro caro in nessun caso , ma a spendere una parola di scuse per chi svolge il proprio lavoro con coscenza ed invece troppo spesso viene trattato come un comune delinquente

    • Nel momento in cui, in modo ufficiale e non per sentito dire, indiscrezioni o chiacchiere di piazza, avremo la risposta sul perché è morto Gianluca daremo la corretta informazione, senza speculazioni o voglia di “scoop”, che per un giornalista serio vuol dire ben altro. Il dolore delle persone va rispettato e quelli che sono stati raccontati erano puramente i fatti: c’è stata una denuncia, sono intervenuti i carabinieri, è stata fatta un’autopsia. La possibilità che si sia trattata di una morte naturale dovuta ad un aneurisma non è mai stata data per ufficiale, nè tantomeno scartata a priori, ma proprio per rispetto alla famiglia quelle che erano state date per informazioni confidenziali da persone a loro vicine non erano state pubblicate.