Home Aprilia “A Love Supreme”, concerto per la pace, ad Aprilia il 28 gennaio

“A Love Supreme”, concerto per la pace, ad Aprilia il 28 gennaio


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Sabato 28 gennaio ore 19,00, presso la Chiesa Arcipretale San Michele Arcangelo si terrà “A Love Supreme”, un concerto-spettacolo che parla dell’amore come stimolo all’unione, alla fratellanza tra gli uomini, che unisce laicità e spiritualità mettendo al centro questa forza che plasma l’universo e permette lo sviluppo armonioso della vita nel rispetto della natura.

Organizzato dal musicista romano Giancarlo Federico, l’evento vede la partecipazione di:

 Attori: Cinzia Antonetti, Tilde Rovigatti, Rosalba Rizzuto, Gianfranco Iencinella, Giovanni Papi

Musicisti: Enrica Garbini, Tiziana Virzì voci soliste, Giancarlo Federico arrangiamenti, flauti, perc, clar. basso Gianfranco Magni symphonia, arpa, flauti dolci Giannicola Belcastro chitarra classica ed elettrica Adriana Montori flauto traverso e percussioni
Roberto D’Imperio basso elettrico Massimo Balla flauto, sax
Daniela Origlia batteria

Il coro “Arcangelo Corelli” diretto da Angelo Fusacchia.

Si inizia con il Cantico delle Creature di San Francesco e si passa attraverso testi dei grandi poeti del ‘900, da Neruda a Garcia Lorca con musiche pervase della spiritualità medievale eseguite con copie di strumenti antichi, musiche della tradizione cristiana medievale ma anche canti degli ebrei sefarditi che parlano della pacifica vita quotidiana e momenti musicali e poetici del mondo arabo; poi un salto vertiginoso nell’arte di John Coltrane, il grande musicista jazz, una musica che è preghiera e lotta per la libertà di un popolo, quello nero-americano, oppresso e segregato, la sua musica viene eseguita da una formazione jazz e dal coro che intonerà la sua preghiera, vi saranno anche le parole di Martin Luther King e le note della musica gospel…

Verranno fatte alcune azioni sceniche come la distribuzione dei ramoscelli d’olivo, l’accensione di

candele e la distribuzione del testo della preghiera coltraniana… l’intenzione di questo spettacolo è

quella di creare un rito della pace che coinvolga tutti: cantanti, musicisti, attori e pubblico.

La chiesa è luogo ideale per questo spettacolo poiché si può considerare in forma moderna un esempio di sacra rappresentazione, la chiesa diventa in questa occasione un luogo di incontro di popoli e religioni diverse ma unite nelle stesso fine: ottenere per ogni essere umano pace, dignità, giustizia…

Dulcis in fundo… un rinfresco a cura di Ricordi D’aroma un gruppo di donne di vari paesi del mondo che ha intrapreso attività di ristorazione e che vuole parlare di fratellanza tra i popoli attraverso il cibo.