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Cocaina nelle parti intime: ecco come nascondevano e portavano la droga dalla Colombia a Latina e Aprilia

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Nascondevano la droga nelle parti intime delle donne coinvolte nel traffico internazionale di stupefacenti. Così il sodalizio criminale smantellato oggi dalla polizia pensava di farla franca. Ma l’espediente non ha funzionato e oggi sono scattate le manette per 5 componenti della banda, tra cui ci sono quattro colombiani, tre donne e il figlio di una di queste.
Gli investigatori hanno anche sequestrato 20 chili di droga destinata al mercato di Aprilia e Latina. L’operazione, denominata “Las Mulas”, era in realtà iniziata nel 2013 e gli arresti di questa mattina sono solo la conclusione delle indagini che hanno portato a sgominare una banda di trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti “organizzata in maniera scientifica” e che divideva il lavoro tra chi si occupava di far arrivare la droga in Italia e chi la spacciava soprattutto su Latina, Aprilia e nella parte settentrionale della provincia pontina.
Cocaina e hashish provenivano da Spagna e Colombia, dove arrivavano le richieste, che venivano evase solo con pagamento anticipato.
A trasportare soldi e droga ci pensavano le donne, che nascondevano la cocaina già confezionata nelle parti intime.
Questo sistema ha consentito loro di passare i controlli spagnoli, ma non quelli italiani. Le indagini hanno potuto far capire che il punto di riferimento era Dimitri Montenero, 29enne di Aprilia, figlio di un elemento già conosciuto alle forze dell’ordine e alla giustizia, che nascondeva – nella sua abitazione di via delle Valli di Aprilia, e nel bagagliaio di un’autovettura non intestata a lui ma che la Polizia è riuscita a ricondurre a lui – gran parte del materiale sequestrato: droga, denaro, cellulari e sim.
Cinque gli arresti: Dimitri Montenero, di Aprilia, Antonio Capasso, 23enne di Aprilia, Marco Battisti, di Roccamassima, Fabrizio Milita, 49enne di Cori e Marco Zuccardo, 48enne di Latina.
Altre due persone, entrambe di Aprilia, Fabrizio Abbate e Marco Clauser, sono irreperibili; sono ricercati e per loro è già stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare.
Per i quattro colombiani (le tre donne e il ragazzo, residente in provincia di Frosinone) verrà invece emesso un provvedimento di cattura europeo.

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