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Circo Nero, nuove polemiche sui costi. Le prove di Schiumarini: ‘Dalle determine risulta una spesa di 100 mila euro’

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Una spesa di circa 9 volte superiore a quella dichiarata dal Comune e, nello specifico, dalla vicesindaco Elisabetta Serra. “Il Circo Nero – aveva dichiarato attraverso un comunicato stampa diffuso il 5 agosto dopo le insistenze di cittadini e comitati di quartiere che volevano risposte precise – è stato acquistato per circa 12mila euro”. Nel comunicato, come anche un nostro articolo aveva fatto notare, non venivano citate le spese relative al piano emergenza (€ 12.688) e all’allestimento dell’area (€ 11.407). Noi avevamo stimato un costo di circa 36 mila euro, ma i soldi pubblici spesi, secondo quanto dichiara il consigliere di opposizione Omero Schiumarini, che ha richiesto la documentazione inerente a tutte le voci imputabili a questo evento, sono molti di più: superano infatti i 100 mila euro.

Fermo restando che agli organizzatori sono andati “solo” 12 mila euro, Schiumarini ha preso tutte le determinazioni dirigenziali e ha tirato le somme, come si può vedere nell’immagine in primo piano, messa sul profilo Facebook del consigliere comunale.
Le determine sono presenti e consultabili sul sito del Comune solo da pochi giorni, nonostante le varie spese fossero state determinate molto tempo prima.

“Queste sono le verità artatamente modificate dell’amministrazione – ha dichiarato Schiumarini – La vicesindaco dichiarava un costo di poco piu di 10.000, euro, ma queste cifre vengono puntualmente smentite dai numeri: basta fare le somme di ogni singola voce legata a questo evento per capire quanti soldi pubblici sono stati usati. Come di costume, questa Amministrazione si distingue per i suoi slogan, convinta di poter prendere in giro l’intera città. Ma non è finita: quelle che ho mostrato sono solo le spese di cui ho ottenuto, dietro richiesta, la documentazione finora, ma all’appello ne mancano altre. Non appena si degneranno di rispondere alla mia richiesta ufficiale tornerò sull’argomento, per completare il quadro e spiegare perché questo evento si ‘doveva’ fare”.

Più di 15 mila euro per la sicurezza e altri 12 mila e rotti per preparare un piano di emergenza e di evacuazione (valido però genericamente nell’ambito dell’estate pometina), oltre 33 mila per le “strutture e tecnologie”, oltre 4.500 per il noleggio e l’installazione dei bagni chimici (non viene specificato se solo per questa manifestazione, però), 12 mila per segnaletica, transenne e new jersey sono solo alcune delle voci riportate da Schiumarini con tanto di numero determina, data di firma, oggetto e soldi spesi. Cifre sulle quali adesso il consigliere di opposizione – ma anche molti cittadini – chiede spiegazioni, soprattutto sul perché nn sono state rese note da subito.

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