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1000 querce da abbattere: Castaldo porta in Europa lo scempio ambientale di Capocotta

Mille querce stanno per essere abbattute nella riserva naturale di Decima-Malafede nell’area di Capocotta, una delle maggiori foreste planiziali del bacino del Mediterraneo. Uno scempio ambientale reso possibile a seguito del nulla osta rilasciato da RomaNatura, un ente della Regione Lazio.

Il M5S si fa carico, attraverso l’eurodeputato Fabio Massimo Castaldo, di portare la questione al Parlamento europeo con un’interrogazione.

“Un intervento così vasto metterà a repentaglio uno dei più importanti polmoni verdi di Roma e punto di sosta di numerose specie migratorie di uccelli”, spiega Castaldo.

“Mi farò carico di portare la questione al Parlamento europeo in quanto l’abbattimento potrebbe essere in violazione della Direttiva 79/409/CEE del Consiglio relativa alla “Conservazione degli uccelli selvatici” e della Direttiva Habitat 92/43/CEE del Consiglio relativa alla “Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche”, conclude l’eurodeputato.

Sulla questione è intervenuto anche Piergiorgio Benvenuti, Presidente nazionale del Movimento Ecologista, Ecoitaliasolidale.  “Gli alberi si potano, si curano non si abbattono, giù le mani e soprattutto le motoseghe dal bosco di Capocotta – dichiara Benvenuti – Non possiamo assistere passivamente alla notizia di un intervento di abbattimento di alberi all’interno della Riserva di Decima Malafede, si parla addirittura di un intero bosco di querce secolari, circa mille.  Chiediamo  la sospensione immediata dei lavori e di poter ricevere con la massima trasparenza informazioni dettagliate circa tale operazioni che potrebbe danneggiare  il patrimonio ambientale all’interno della Riserva naturale dell’Ente RomaNatura,  peraltro patrimonio  tutelato da una legge regionale già nel 1974”.

Massimiliano Gobbi