Home Ambiente A POMEZIA UNA NUOVA MALAGROTTA?

A POMEZIA UNA NUOVA MALAGROTTA?

Una nuova discarica a Pomezia? Le voci ricorrenti su questa ipotesi diventano sempre più insistenti, provocando il malumore del Primo Cittadino Enrico De Fusco, che commenta con un lapidario “Abbiamo già dato” la notizia che Pomezia è tra i Comuni che la Regione sta valutando per l’apertura di un nuovo sito che sostituisca Malagrotta, ormai ai limiti di contenimento dei rifiuti che provengono da Roma. Ma questa volta Pomezia non ci sta, a raccogliere rifiuti – di ogni genere – provenienti dalla Capitale, dove la soluzione ad ogni difficoltà sembra essere quella di spostare fuori dal GRA tutto ciò che è indesiderato, dai campi Rom all’immondizia. “Sono anni che a Pomezia, o al suo confine, Roma invia solo problemi che poi ricadono sui nostri abitanti – ha dichiarato il Sindaco –Nonostante le promesse dalla Capitale non sono mai arrivate soluzioni concrete, quindi questa volta ci opponiamo a priori all’ipotesi di una nuova discarica posizionata nel nostro territorio. Sono già troppe le tematiche su cui ci dobbiamo concentrare per poter garantire servizi e buone condizioni di vita ai nostri residenti per poter pensare anche a quelli di Roma”.  Ed a Roma l’emergenza diventa sempre maggiore, con Malagrotta che non ce la fa più a ricevere i compattatori e le strade che, di conseguenza, restano ingombre di rifiuti. Ma la soluzione del problema non
verrà affrontata subito: i Comuni individuati dalla Regione – quattro in tutto:
Fiano Romano, Colleferro, Riano Flaminio e Pomezia – sono tutti interessati
dalle elezioni amministrative e nessuno, tra i candidati e gli attuali sindaci,
vuole accettare una responsabilità simile. “E’ un problema di Roma e Roma lo
deve risolvere”, è la risposta corale. “Non è possibile pensare alla provincia
solo quando ci sono da dividere i guai e dimenticarsene nei momenti migliori –
ha concluso De Fusco – io personalmente non sono disposto ad accettare che
venga fatta una discarica a Pomezia, e mi batterò affinché questo non avvenga”.