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Ardea, cittadini “a caccia” di discariche abusive: “Sconcertati da quanto trovato”. E una prostituta li ‘rimprovera’ pure

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Resoconto fotografico della giornata verde denominata “Maggio Verde alle Quattro Vie”, organizzata dal comitato Le Quattro Vie, patrocinata dal Comune di Ardea, che ha avuto luogo, 
domenica 13 Maggio 2018, su via Pescarella, via Strampelli, via Pian di Frasso e via Valle dei Frassi, in queste ultime due zone, anche grazie al supporto dei membri del Comitato “La Mola dei Frassi”. Un intervento è stato portato a termine anche in via della Madonnina, grazie ad una residente della zona, nostra iscritta, che nella zona consorziata sottolinea lo stato di abbandono e di degrado.

Quelle che vedrete nelle foto sono le aree dove è stato conferito il raccolto, delimitate dal nastro rosso e bianco fornitoci dall Igiene Urbana, che ha messo a disposizione anche sacchi e guanti. I rifiuti sono stati suddivisi, per quanto possibile, in: ingombranti, raee, inerti, verde, indifferenziato, vetro e plastica. Lasceremo parlare le immagini, ma una premessa è d’obbligo. Restiamo sconcertati da quello che abbiamo trovato e dalla noncuranza di alcuni proprietari che lasciano i loro terreni in un completo stato di abbandono.

Punto di raccolta via Strampelli, dopo il B&B Colle Tiziano, direzione Pontina Vecchia, davanti ad uno dei casali abbandonati. Un punto ormai trasformatosi in discarica abusiva. Qui rinvenuti molti sacchi neri, materiale di scarto di attività lavorative, più diversi inerti ed altro materiale edile.

Numerose le bottigliette di plastica trovate lungo il fondo stradale, gettate dagli automobilisti insieme a resti di pasti presi nei fast food, bottiglie di vetro e buste di rifiuti casalinghi.

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Sconcertante però anche il ritrovamento di vere e proprie aree, nascoste dall erba alta, diventate, forse per abituali scaricatori, vere e proprie mini discariche abusive. Fatto curioso: durante la mattinata, in via Strampelli, alcuni volontari sono stati “rimproverati” da una prostituta, abitualmente posizionata davanti l ingresso di un casale in stato di abbandono, situato accanto
ad un B&B della zona, in quanto le stavano rendendo impossibile il lavoro con la loro presenza. Infastidita, alla fine, dopo una telefonata, ha lasciato la sua postazione.

 

Ora, chiediamo all’amministrazione ed alle forze dell’ordine:
1. di sanzionare chi lascia la propria terra in stato di abbandono, creando un pericolo per la salute; pubblica e per la sicurezza (vedi in passato gli incendi nella zona) e dando vita a spazi di degrado e prostituzione; 2. che i colpevoli di reati, come l’abbandono dei rifiuti, vengano non solo sanzionati a livello
pecuniario, ma puniti con periodi di servizio civile, per cui i colpevoli dovranno ripagare la sanzione ripulendo proprio quelle zone più soggette a tali azioni delittuose; 3. di impegnarsi nell’arginare e nel contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, che spesso inficia anche il corretto conferimento della differenziata da parte dei residenti della zona; 4. di aprire una vera e propria indagine sull’abbandono sistematico di particolari tipologie di rifiuti, riconducibili a specifiche attività di lavoro.

A conclusione di questo resoconto, vogliamo tirare le orecchie anche ai cittadini che, noncuranti dell’enorme danno che creano con la loro superficialità, continuano a sporcare la nostra terra e le nostre strade, incuranti del male che stanno facendo. Un’ esortazione, inoltre, a tutti coloro che chiedono servizi, pulizia, che si lamentano ogni giorno per quello che non va, ma che quando si può collaborare e lavorare insieme per fare qualcosa di importante, per mandare un messaggio a grandi e piccoli, preferiscono non sporcarsi le mani: far parte di un’associazione vuol dire collaborare, non essere da soli nelle battaglie, lavorare in squadra.

Comitato Le Quattro Vie

 

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