Home Ambiente Ciampino, roghi tossici attentano ancora la salute dei cittadini

Ciampino, roghi tossici attentano ancora la salute dei cittadini

Continuano ancora i disagi presso Ciampino per i roghi tossici, che vedono protagonisti nuovamente i rom presenti dentro il campo nomadi de La Barbuta.

Un problema molto serio che sta toccando da diversi anni non solo il Comune di Ciampino, ma anche tutta il territorio di Roma Metropolitana. 

Alla base di questi roghi spesso c’è lo smaltimento di rifiuti illegale o l’estrazione di metalli vari per profitto, irraggiando con queste modalità interi quartieri e la salute dei residenti in quelle zone per via delle nubi tossiche.

Sulla faccenda si sono esposti Laura Corrotti (consigliera della Regione Lazio con la Lega Salvini Premier) e Fabrizio Santori (dirigente regionale della Lega Salvini Premier): “La riqualificazione del campo rom La Barbuta non può più attendere. Al seguito dell’inchiesta della Procura di Roma che vede in totale indagate 57 persone e 15 in carcere per traffico illecito di circa 3 milioni di chilogrammi di rifiuti metallici per un profitto che si avvicina al mezzo milione di euro, chiediamo un intervento tempestivo su quello che si può chiamare a tutti gli effetti un attentato alla salute dei romani“.

Hanno proseguito gli esponenti della Lega sul Lazio: “L’indagine in questione porta alla luce delle attività di smaltimento di rifiuti che avvenivano all’interno dei campi rom di via Salviati e La Barbuta in barba a qualsiasi normativa. I residenti dei campi, infatti, svolgevano operazioni di “cernita, separazione e disassemblaggio“, per l’estrazione delle componenti di valore dei rifiuti che venivano poi rivendute alla società di recupero al fine di conseguire un illegale profitto“.

Hanno concluso Laura Corrotti e Fabrizio Santori: “Un ringraziamento, per questo, va alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’operazione portata a termine: è tempo di reagire e contrastare queste attività illecite su tutto il nostro territorio“.