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Pomezia, per tutelare Tor Maggiore arriva la proposta di Latium Vetus al Comune: «Così si risolverebbe l’impasse sulla questione»

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Una delle principali battaglie portate avanti da anni dall’Associazione Latium Vetus è quella per la tutela del complesso medievale di Torre Maggiore, in località Santa Palomba. Non è una scelta casuale, vista l’importanza del monumento, composto da edifici del XII secolo disposti attorno ad una torre di ben 34 metri d’altezza. Qualcosa di magnifico ed unico: una domusculta altomedievale ancora conservata nel suo aspetto originario, vincolata già nel lontano 1914 che però giace da anni, da decenni, dimenticata in uno stato che rischia di minarne concretamente la conservazione. 

Nel 2017 è inoltre stato approvato il vincolo paesaggistico sull’Agro di Pomezia ed Ardea, con il quale il MiBACT ha riconosciuto, una volta di più, l’estrema importanza, non solo di questo monumento, ma anche di un’area molto più vasta sul quale il complesso medievale si impernia. C’è però un problema allo stanziamento di fondi statali che permetterebbero la salvaguardia, la riqualificazione, il restauro ed il recupero del complesso monumentale: ovvero il fatto che il bene in questione ed il lotto su cui ricade (40.000 mq) siano di proprietà privata. Un problema che il Comune di Pomezia ha il potere di risolvere, visto che nel 2003 appose sul lotto in questione un vincolo preordinato all’esproprio, in quanto “Area a verde pubblico”. 

Tor Maggiore: la proposta di Latium Vetus

Proprio per questo Associazione Latium Vetus ha presentato oggi (martedì 19 maggio 2020) una proposta indirizzata al sindaco e ai consiglieri della Città di Pomezia per chiedere di finalizzare l’esproprio del lotto ove ricade il bene – per il quale si era già espressa favorevolmente la proprietà del monumento nel 2015 – tramite la costituzione di un fondo dal bilancio comunale da accrescere con stanziamenti annui, fino al raggiungimento del valore venale del lotto. 

Questa azione permetterebbe di risolvere l’impasse sulla questione della tutela del monumento e soprattutto permetterebbe agli enti superiori (Ministero e Regione) di programmare quegli stanziamenti necessari a perseguire la tutela e la valorizzazione del monumento, le cui ricadute positive si riverberebbero su tutto l’ambito territoriale e anche sulla vocazione turistica di quell’area del Comune di Pomezia. 

Associazione Latium Vetus 

 

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