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Dillo alla Crinzi: papà tradisce mamma e io sono l’unica a saperlo

Ciao Ale,

ti seguo da un po’ e penso che tu sia una bellissima persona e quella giusta con cui confidarsi. Ti volevo chiedere un consiglio su una questione delicata che mi sta causando un po’ di problemi. Ho scoperto più o meno l’anno scorso che mio padre tradisce mia madre. Quando l’ho saputo non ci potevo credere, però ho capito che le cose tra mia madre e mio padre non andavano più da un po’ anche per via di madre. Questa cosa me la sto tenendo dentro e ogni volta che c’è qualche banale incomprensione in famiglia, sapendo quello che c’è dietro, ne faccio una tragedia. Io vorrei parlarne ma non so come iniziare e soprattutto non voglio che la mia famiglia si rovini, perché a modo nostro abbiamo i nostri punti di forza. Non voglio che mia sorella si chiuda ancora di più di quanto già non faccia. Non voglio far star male nessuno, ma allo stesso tempo non mi sembra giusto nei confronti di mia madre. Questa cosa non l’ho confidata a nessuno se non a una mia amica che mi ha consigliato di parlarne, ma io ho paura di rovinare tutto, la mia famiglia, mia sorella. Sai, lei è in terzo liceo ed è molto chiusa e un po’ irascibile e venire a sapere del tradimento di mio padre rovinerebbe ancora di più tutto. Vorrei da te un parere esterno.

Grazie mille davvero.

Tua, indecisa.

Cara indecisa, ciao.

Sai che dopo aver letto le tue parole, l’indecisione ha travolto anche me? Sì, giuro! Ho cancellato l’inizio di questa risposta più o meno una decina di volte, ma veniamo al dunque. La situazione che stai vivendo è incredibilmente delicata e la sottoscritta, in questo momento, come mai prima d’ora da quando questa rubrica è nata, sente di avere addosso una grande responsabilità, come un artificiere che ha dinnanzi a sé una bomba da disinnescare. Hai presente le scene dei film d’azione? Taglio il filo rosso o quello blu? Né uno né l’altro! Vado dove mi porta la penna guidata dall’istinto e spero un po’ di buon senso – vediamo cosa riesco a fare.

Alle volte tra le coppie accade anche questo. Non ci si capisce più. Non si parla per lungo tempo, seguono incomprensioni, si rompe un pezzo di quell’ingranaggio così perfetto e se non s’interviene immediatamente, finisce tutto all’aria – per non dire a puttane.
Comprendo quello che stai vivendo e mi rendo conto sia davvero triste e angosciante: non vuoi far del male a tua madre, non vuoi farne nemmeno a tua sorella, ma allo stesso tempo vivi nell’ansia, oltre che devastata da questo grande, enorme peso che non riesci più a tener dentro. Come biasimarti? Io sarei esplosa nell’immediato causando un cataclisma. Tu hai retto un anno e mezzo, sei stata davvero forte, ma credo sia arrivato il momento di mettere in chiaro le cose, tirando fuori il rospo, e non sparando a zero come ti ha consigliato – male – la tua amica, ma mirando sulla persona giusta: il tuo papà.

Hai capito bene. Non credo sia tu a dover parlare con mamma, non penso nemmeno sia il caso di rendere partecipe tua sorella. In verità sono convinta che l’unica persona con la quale ti debba confrontare sia proprio lui. Devi dirgli tutta la verità e pretendere lo stesso. Non sarà una tra le chiacchierate più simpatiche della vostra vita, probabilmente risulterà imbarazzante, incredibilmente difficile, e magari ti ritroverai davanti ad un uomo che negherà tutto, pure l’evidenza. A prescindere da ciò, dovrai metterlo al corrente del fatto che tu sai, che tutto questo ti sta facendo vivere male e che sicuramente, si è arrivati a un bivio.

Una cosa non mi è chiara: non ho capito se il tuo papà si sia innamorato di un’altra – quindi relazione extra coniugale che dura da tempo – o se più semplicemente abbia deciso di fare il ragazzino frequentando più donne – quindi elemento di genere maschile in piena crisi di mezz’età. A prescindere da questo, e dal fatto che le cose con tua madre non andassero bene da molto, lui, oltre che uomo, è pure un padre, un marito, ha una famiglia, la fiducia delle persone che ne fanno parte. Questo significa che non può comportarsi così o meglio, se non ama più tua madre – lecito e non condannabile – può scegliere di proseguire il suo cammino da solo, smettendo quindi di mentire. Poi per carità, magari parlandogli scoprirai che è stato solo un momento, che non vede più altre donne, che s’è pentito, che ha capito di aver commesso un errore – e visto che nessuno è perfetto e che sbagliare è umano, sarai tu a decidere se perdonarlo o meno, dimenticare o meno.
In caso contrario, se questa relazione va avanti da tempo o se più semplicemente ha preso il vizietto di fare il single, l’unico a gestire la situazione dovrà essere proprio lui, tirando fuori il coraggio (e altro), e prendendo l’unica, triste, ma corretta decisione che implica il caso, comunicandola alla tua mamma.

La responsabilità è di tuo padre ed è lui che deve assumersela. Parla con lui.

Ti auguro con tutto il cuore che questa situazione si risolva, per il bene di tutti e quattro.

Con grande affetto,

La Crinzi

dilloallacrinzi@ilcorrieredellacitta.it