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POMEZIA: ENNESIMO CONSIGLIO SHOW

ANCORA UNA VOLTA LA POLITICA DI POMEZIA SI DISTINGUE. IN NEGATIVO\n\nEnnesima sceneggiata al Consiglio Comunale di Pomezia. Ormai, più che consiglieri, potrebbero essere quasi considerati attori, visto l’audience delle loro performance. Questa mattina alle 12 si sarebbe dovuto tenere un Consiglio, convocato dall’opposizione; dopo le consuete interrogazioni si sarebbe dovuto procedere alla surroga del Consigliere Antonio Flore, diventato Assessore all’Urbanistica nell’ultimo rimpasto di Giunta, per poi passare all’integrazione delle commissioni consiliari delle Politiche Finanziarie e dell’urbanistica. Dopo questi punti “tranquilli” il pezzo forte: l’Atto di indirizzo di revoca del decreto di nomina dei Revisori dei Conti e la Nomina dei Revisori dei Conti, motivo della convocazione. Ma, subito dopo l’appello, la Maggioranza ha chiesto una sospensione di un quarto d’ora (diventato poi mezz’ora), al termine della quale tutti (tranne il Presidente del Consiglio Marco Mesturini) sono rientrati. Il primo a prendere la parola è stato il Sindaco, che ha voluto presentare ufficialmente la nuova Giunta. Ed è proprio durante la presentazione che si sono scaldati gli animi, anzi, l’anima, perché il tutto è partito da un singolo consigliere comunale, Marcello Franceschetti il quale, quando De Fusco ha presentato Martinelli come un Assessore di suo gradimento, ha frainteso la frase, capendo “di suo riferimento”. L’equivoco ha suscitato l’ira dell’esponente di Pomezia Unita, che ha chiesto la parola. Proprio in quel momento l’incolpevole Attilio Bello, che presiedeva la seduta al posto dell’assente Mesturini, stava proponendo di invertire i primi due punti all’ordine del giorno, per dare modo al neo consigliere Antonio Floris di prendere posto in aula. Franceschetti, sentendosi prevaricato sia dal Sindaco per la presunta affermazione, sia da Bello che non gli dava la parola, ha “preso fuoco” iniziando ad inveire contro il Vice Presidente del Consiglio. Un po’ allucinati, un po’ divertiti dalla scena, i consiglieri di opposizione, guidati da Omero Schiumarini, hanno chiesto una verifica di Maggioranza. “Dimostrate alla città di avere ancora i numeri per essere definiti una maggioranza. Se siete almeno in 16, noi rientreremo per discutere i punti all’ordine del giorno, altrimenti vi salutiamo”. Così dicendo l’opposizione si è posizionata oltre i confini dell’aula. Bello ha iniziato a scampanellare per richiamare tutti i suoi all’interno della sala (Franceschetti, nervosissimo, si era allontanato e, oltre a lui, mancavano altri consiglieri di maggioranza, come Mugnaini e Mesturini). Mentre si faceva l’appello tutti rientravano, tranne Franceschetti che, oltre a continuare ad inveire, lanciava un plateale gesto verso le postazioni dove sedevano il Sindaco ed Attilio Bello (essendo seduti uno dietro l’altro non abbiamo la certezza del destinatario dell’offesa). Convinto proprio dall’Assessore Martinelli, Franceschetti rientrava in aula giusto in tempo per confermare la sua presenza, che però non ha consentito di raggiungere la quota necessaria. Alla fine, infatti, i consiglieri schierati con la maggioranza erano 15 (Battistelli e Borgo Caratti hanno così manifestato platealmente la loro appartenenza all’opposizione), così come quelli rimasti fuori. Questo perché non si era fatto in tempo a nominare consigliere Antonio Floris, che avrebbe salvato la maggioranza da questa brutta figura. Ma la figura peggiore si è vista subito dopo che il consiglio è stato sciolto, con l’opposizione che lascia l’aula trionfante e Franceschetti che si avventa contro Attilio Bello, mettendogli quasi le mani addosso e dicendo cose non certo carine. Dalla nostra postazione non potevamo sentire (anche perché la confusione era al massimo), ma dall’espressione di Bello di certo non stava ricevendo complimenti. Solo l’intervento del Sindaco e di altri consiglieri hanno consentito a Bello di allontanarsi (con espressione tra il truce e l’incredulo).\n\n“Ho chiesto la parola per chiedere delucidazioni sull’affermazione del sindaco e non mi è stata data questa opportunità, nonostante la mia fedeltà a questo Governo sin dal momento della sua costituzione. A me viene negata la possibilità di chiarire punti fondamentali, mentre nei 4 anni passati tutti hanno parlato di tutto. Ho preso questo atteggiamento come una mancanza di rispetto nei miei confronti, così come mi sono sentito prevaricare dal Primo Cittadino quando ha detto che l’Assessore Martinelli è di suo riferimento. Potrei anche aver sentito male – ha aggiunto quando De Fusco continuava a sostenere di aver detto “gradimento” – proprio per questo volevo immediatamente rileggere le stenotipie, ma non mi è stato consentito. Ovvio che poi si perdano le staffe”.\n\n“Io posso accettare tutto – ha affermato il Sindaco – perché nella politica ci stanno anche le discussioni forti o le liti, e poi tutte le posizioni possono essere legittime, ma non tollero assolutamente che venga attaccata in quel modo una persona anziana come Bello. Questo mi ha dato veramente fastidio”.\n\n“Forse ho esagerato – ha ammesso Franceschetti – e chiedo scusa pubblicamente a Bello, ma ero davvero arrabbiato”.\n\nL’opposizione, attraverso un comunicato stampa diramato nel primissimo pomeriggio, ha così commentato l’accaduto: “Il comportamento assunto dal Sindaco in apertura di Consiglio – quando con enfasi presentava la nuova Giunta come la panacea di tutti i mali, nascondendo così lo stato di crisi politico-amministrativa in cui versa Pomezia a causa dell’assenza di una guida politica – non ha fatto altro che evidenziare la mancanza di una maggioranza in grado di governare la città. L’assenza del numero legale è la riprova che questa pseudo maggioranza basata su deleghe “accontentatutti” rappresenti il preludio del disastro amministrativo. L’opposizione non intende offrire altre opportunità a questa maggioranza, con l’impegno di dar vita ad un’azione politica in grado di giungere al più presto alla fine di un’esperienza che ha già provocato troppi danni alla città”.\n\nMaria Corrao\n\n