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Operazione Antidegrado a Monte Ciocci

Sottrarre al degrado e all’abusivismo edilizio l’area del Monte dei Cocci e riqualificarla tramite un’operazione di rigenerazione urbana. Il I Municipio, guidato da Sabrina Alfonsi (Pd), dall’inizio del 2020 ha passato al setaccio i circa duecento immobili che girano intorno al monte e che nei mesi estivi è stato devastato da due incendi ravvicinati.

Verifiche sono state svolte su ristoranti, case, discopub, magazzini, attività commerciali (anche una chiesa) per controllare che fossero in regola dal punto di vista edilizio o che abbiano in corso una richiesta di condono. In mancanza di questi requisiti, si passerà all’abbattimento.

A partire dalla giornata di ieri, 16 settembre, le commissioni esterne che hanno valutato sulla carta gli immobili, la Polizia locale e i tecnici del Municipio sono passati ai sopralluoghi sul sito per controllare che quanto riportato dai documenti corrisponda allo stato effettivo delle strutture.

”Siamo andati avanti sul lavoro che porterà una riqualificazione di questo sito importante e che per noi, insieme a Campo Testaccio e a via Paolo Caselli, rappresenta l’asse di rigenerazione urbana di quest’area- ha spiegato Alfonsi all’agenzia Dire -. Ogni unità sarà controllata per poi iniziare i procedimenti di ripristino della situazione, laddove ci fossero delle parti non sanate, e alla rimozione in danno, se il privato non dovesse sistemarle”. Ci vorranno alcuni mesi per completare le operazioni di verifica sul campo: ”Mi auguro che nei primissimi mesi del 2021 la ricognizione sia finita” – chiosa la minisindaca.

Durante i controlli di ieri, i proprietari di un ristorante hanno impedito l’accesso ad alcune aree. In casi simili, il Municipio sarà quindi costretto a passare alle carte bollate.