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“FERRI VECCHI” ABUSIVI: 4 DENUNCE

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“Ritiro ferri vecchi” nel mirino delle forze dell’ordine. Nel corso di un’operazione congiunta tra i carabinieri e polizia municipale di Ardea, finalizzata a contrastare il trasporto illegale di rifiuti ferrosi e di calcinacci sul territorio, sono stati sequestrati quattro furgoncini abusivamente utilizzati per la raccolta di ferro ed inerti. L’intervento delle forze dell’ordine nasce in seguito ai tanti esposti presentati dai cittadini, infastiditi durante il giorno dai megafoni installati sui camioncini che,  ad alto volume, informavano della possibilità di far ripulire cantine e soffitte, ritirare qualsiasi tipo di materiale ferroso e prelevare calcinacci dalle abitazioni private. Ma il prelievo ed il trasporto, sia di ferro che di calcinacci, non era autorizzato, in quanto privo dei documenti di trasporto, facendo così presupporre agli inquirenti che i calcinacci raccolti venissero poi scaricati abusivamente nei cassonetti, lungo i fossi e le cunette o addirittura nei settecento ettari demaniali delle Salzare, ormai divenuti una discarica a cielo aperto. Ma il controllo era finalizzato anche alla verifica del materiale, per capire se tra quello trasportato ci fosse traccia del materiale ferroso – ponteggi ed attrezzature edili – che da qualche tempo viene sottratto dai cantieri edili. I carabinieri e la polizia municipale, oltre ad aver  posto sotto sequestro quattro furgoncini, hanno denunciato per reati ambientali i rispettivi conducenti ed elevate contravvenzioni per infrazioni sia stradali che ambientali. I controlli sono stati effettuati su tutto il territorio rutulo, compresa l’area demaniale delle Salzare e lungo le vie che conducono ai Comuni limitrofi, oltre che nei depositi autorizzati per la raccolta di materiale ferroso e di risulta proveniente dalle demolizioni. Al comandante della polizia municipale Colonnello Francesco Passaretti  ed al comandante della Tenenza dei carabinieri Antonio Landi, oltre che a tutto il personale operante, è giunto il plauso del sindaco Luca Di Fiori, il quale ha rimarcato come questa operazione, che ha definito “una lotta senza sosta per il bene dell’ambiente e del vivere civile”, sia soltanto la prima di una lunga serie che   ininterrottamente proseguirà fino a debellare questo traffico illegale. Le  operazioni  proseguiranno  anche con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Torvaianica anche in riferimento al commercio abusivo sul lungomare perpetrato da venditori ambulanti di tutte le nazionalità.

Luigi Centore

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