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Coronavirus, -3 alla (vera) “Fase 2”: il Lazio è pronto? Ecco i contagi Comune per Comune

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Oggi registriamo un dato di 22 casi positivi nelle ultime 24h ai quali si aggiungono 19 recuperi di notifiche precedenti e un trend al 0,3%. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 162 unità. Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 13 maggio il numero dei positivi è salito a 1.292, con altri 6 nuovi casi, 20 guariti e 3 decessi.

Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa dell’81%. Il bilancio dei primi 11 giorni della fase 2 è molto positivo sia ai Castelli Romani sia nel resto del Paese: per tale motivo possono essere riaperte le attività commerciali e gli esercizi pubblici che sono ancora chiusi. La domanda adesso è la seguente: il Lazio è pronto alla riapertura totale prevista, ormai sembra certo, per il 18 maggio? Ecco la situazione nella Regione.

Il dramma nelle Case di Riposo: oltre 500 positivi

Da due mesi la Regione Lazio è impegnata a controllare, forse per la prima volta, tutte le case di riposo, le RSA e le strutture sanitarie private, peraltro da sempre accreditare al servizio sanitario regionale.

Purtroppo, nelle case di riposo, RSA e case di cura private dei Castelli Romani e Litoranea si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 44 morti. A questi numeri pesantissimi, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti.

Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri. Dopo mesi di pressioni di medici, associazioni e del Partito Comunista, sono stati riaperti gli ospedali di Albano e di Genzano come “RSA covid”. Gli ospedali di Albano e di Genzano potranno essere utilizzati oggi nell’emergenza come strutture covid “dedicate” e in seguito come RSA pubbliche e sicure.

Dopo il disastro “colposo” della gestione delle strutture sanitarie private, nel Consiglio Regionale di ieri il presidente Zingaretti ha dovuto riconoscere che c’è bisogno di una profonda riorganizzazione della ospitalità extraospedaliera, soprattutto per gli anziani, prendendo a riferimento le prime Rsa pubbliche e sicure di Albano e di Genzano. Vanno chiaramente rivisti tutti gli accreditamenti e criteri per le Rsa, le case di riposo e, aggiungiamo noi, le case di cura private. Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede, inoltre, la stabilizzazione dei “nostri eroi”, i lavoratori “precari” della sanità assunti nella ASL RM6 con contratti a tempo determinato o tramite cooperative e messi in prima linea a combattere il coronavirus.

Coronavirus nel Lazio: i dati del 15 maggio

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

Oggi sono guarite 20 persone a Frascati (+10), Grottaferrata (+6), Lariano (+2), Marino (+2).

Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 332 casi.

A causa di questo ritardo, per 12 comuni (Albano, Anzio, Ardea, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Monte Porzio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci. 

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1sI_jgUiLG9xh7GKQp5-W-_NV9tS7Z2Ne&usp=sharing

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