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Cronaca

Omicidio Willy, l’ENPA denuncia i fratelli Bianchi: «Tortura e uccisione animali indice di pericolosità sociale»

L’ENPA: “Ora serve riconoscere maltrattamento di animali come indicatore di pericolosità sociale”

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Omicidio Willy - fratelli Bianchi

Omicidio Willy, l’ENPA denuncia per uccisione e maltrattamento di animali i fratelli Bianchi. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia per maltrattamento ed uccisione di animali nei confronti dei fratelli Bianchi, attualmente in carcere per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Dalle indagini in corso, infatti, esaminando i materiali all’interno del cellulare di uno di questi soggetti, sono emersi dei filmati dove i fratelli uccidono con una crudeltà inaudita degli animali totalmente innocui come un uccello o una pecora.

ENPA: «Chi tortura e uccide animali poi si scaglia con violenza su esseri umani»

“Abbiamo messo in campo il nostro ufficio legale con l’avvocato Enpa, Claudia Ricci, non solo perché è giusto che questi esseri disgustosi paghino anche per questi orribili reati ma anche perché ancora una volta emerge una realtà che l’Enpa solleva da sempre in tutti i fori e di cui si parla ancora troppo poco: coloro che torturano e uccidono gli animali sono le stesse persone che poi si scagliano con violenza sugli esseri umani.E’ ora che venga riconosciuta la pericolosità sociale delle persone che maltrattano e uccidono gli animali”, si legge in una nota.

Violenza su animali indice di pericolosità sociale

L’Enpa ricorda che nella letteratura scientifica internazionale il maltrattamento e/o uccisione di animali, in termini statisticamente rilevanti, sono condotte riconosciute come specifici indicatori di Pericolosità Sociale. Dall’indagine di Link Italia e Corpo Forestale dello Stato su un campione di 687 detenuti ha evidenziato che il 68% degli autori di reato per lesioni e maltrattamento in famiglia ha maltrattato e/o ucciso animali da adulto. In particolare, il 61% ha maltrattato e/o ucciso animali da minorenne mentre il 64% ha maltrattato e/o ucciso animali da adulto.

Eppure in Italia continua Carla Rocchi – ancora si fa fatica ad affermare questo principio e occorre battersi nei tribunali e nella società per contrastare la mentalità dominante, retrograda e socialmente pericolosa del ‘tanto sono solo animali’. Ora è chiaro che continuare a non riconoscere la gravità del maltrattamento di animali come orribile atto in sé e come specifico indicatore di pericolosità sociale significa, a livello sociale, ignorare un bomba ad orologeria che sta per scoppiare”.

Iniziativa anche della LAV

Qualche giorno fa la LAV aveva annunciato un procedimento analogo. «Noi di LAV, tramite il nostro ufficio legale, assistiti dall’avvocato Maurizio Mazzi del foro di Roma, presentiamo una denuncia alla Procura della Repubblica di Velletri con la quale chiediamo che i fratelli Bianhi siano mandati a giudizio anche per il reato di uccisione e di maltrattamento di animali. Tali fatti dimostrano ancora una volta la necessità di inasprire le sanzioni per i delitti contro gli animali – sbloccando l’esame della nuova Legge, ferma colpevolmente da tantissimi mesi nella Commissione Giustizia del Senato – e di attuare efficaci politiche di prevenzione di tali reati», si legge in una nota pubblicata sul sito dell’Associazione Animalista.


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