Home » News » Ultime Notizie Politica » L’APPELLO DELLA MAGGIORANZA: DE FUSCO VERSO IL RITIRO DELLE DIMISSIONI?

L’APPELLO DELLA MAGGIORANZA: DE FUSCO VERSO IL RITIRO DELLE DIMISSIONI?

Pubblicato il

“Il Partito Democratico, Forza Pomezia e il Partito Socialista Italiano vogliono esprimere tutta la loro vicinanza al Sindaco Enrico De Fusco in merito alla scelta di presentare le proprie dimissioni causate dal comportamento a dir poco scorretto da parte dei consiglieri dell’Italia dei Valori e non solo”. Esordisce così la nota ufficiale diffusa oggi dai partiti che compongono l’attuale maggioranza politica a Pomezia. Una maggioranza senza numeri, ma con tutte le intenzioni di andare ancora avanti. Forse quel “miracolo” a cui accennava qualche giorno fa lo stesso De Fusco, pochi attimi dopo aver protocollato le sue dimissioni. Un’intesa tra quello che rimane della maggioranza, per chiedere formalmente al Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco di tornare sui suoi passi e di “non lasciare la guida della città in un momento in cui abbandonare potrebbe portare il Comune al dissesto finanziario”, come ha affermato un consigliere al termine della riunione che si è svolta ieri pomeriggio.

“Riteniamo deprecabile la scelta contraria ad un dovere, non solo politico ma di rispetto nei confronti delle Istituzioni, della legge e dei cittadini tutti, i quali hanno dato fiducia con il loro voto a chi si è presentato alla carica di consigliere comunale ma poi ha scelto di non partecipare attivamente alla vita amministrativa di Pomezia, sostenuto da chi permette il perpetuarsi di una anomalia politica e legale – prosegue il documento ufficiale – Come partiti di maggioranza riteniamo doveroso chiedere al Sindaco di percorrere tutte le strade possibili, ivi compresa quella di aprire un dialogo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, al fine di garantire nel merito delle questioni la prosecuzione della nostra Amministrazione che in questi mesi ha lavorato bene per affrontare la difficoltosa congiuntura economica che il Paese, e anche la nostra Città, attraversa, portando risultati sul piano del risanamento economico e del rilancio del territorio”. Ma non si tratterebbe, secondo i consiglieri, di prendere accordi che portino ad un allargamento dell’attuale maggioranza. “Sarà una maggioranza politica che rispecchierà quanto emerso dalla volontà dei cittadini, senza forzature di alcun genere. Quello che chiediamo all’opposizione e a tutti i consiglieri è la condivisione obiettiva dei provvedimenti che verranno portati in aula. Votare a favore non significa far parte della maggioranza: se una delibera è nell’interesse della città, approvarla vuol dire semplicemente volere il bene di Pomezia – è stato specificato verbalmente – Siamo convinti che non andare avanti con l’opera di risanamento economico che l’Amministrazione sta attuando e lasciare la città in mano ad un Commissario Prefettizio significherebbe portarla alla rovina. Serve invece il coraggio di proseguire sulla strada intrapresa”, che non prevede però la condivisione del percorso con i consiglieri dell’Italia dei Valori, i quali “hanno l’abitudine di mostrare i muscoli quando invece occorrerebbe rimboccarsi le maniche”.

“Siamo orgogliosi – si legge infatti nel comunicato odierno – del lavoro svolto fino ad oggi per il bene di Pomezia e riteniamo che una buona Amministrazione non debba tenersi in piedi su una base fatta di ricatti, continue richieste o qualsivoglia altra pressione. Il risanamento dei conti, la creazione di nuovi posti di lavoro, uno sviluppo sostenibile del territorio non possono, per il bene di tutti i cittadini, svanire. Siamo pronti oggi più di ieri ad essere al fianco del Sindaco e a portare avanti i tanti provvedimenti in corso. Ricordiamo al Primo Cittadino che, aldilà delle continue fibrillazioni anche a volte sintomatiche di ogni coalizione, lui ha in prima persona la responsabilità di non permettere che Pomezia cada in un baratro pericoloso”. Ma, senza l’IDV, la maggioranza non è certo tale in termini numerici ed andare avanti non sarà facile, visto che al momento il Sindaco può contare su cinque consiglieri del PD, due di Forza Pomezia ed uno del PSI, oltre che, eventualmente, su Cimadon, attualmente in posizione di appoggio esterno. Dieci persone, compreso il Primo Cittadino: poche, in un’aula di venticinque elementi, soprattutto quando si dovrà discutere di bilancio. Ma, nonostante questo, il messaggio di PD, Forza Pomezia e PSI è forte e chiaro.

“Invitiamo dunque il Sindaco a ritirare quanto prima le proprie dimissioni e ad adoperarsi per il completamento della Giunta e di tutti gli organi di Governo, al fine di garantire che l’ottimo lavoro di questi anni continui nel tempo”. Ancora più esplicito il commento al fuori del comunicato. “Noi non abbandoniamo la nave nel momento di maggior bisogno, ma non cerchiamo neanche alleanze che potrebbero essere interpretate come manovre sotterranee o preesistenti. Chiediamo al Primo Cittadino di proseguire con la stessa coalizione che gli è rimasta fedele sin dalla campagna elettorale del 2011 e di portare avanti il programma presentando in aula i vari provvedimenti. Per quanto riguarda l’opposizione e chiunque non sia in maggioranza, ci sarà apertura totale: sarà poi coscienza di ogni singolo consigliere decidere ogni volta come comportarsi, senza più scusanti e senza la possibilità di scaricare le colpe su ipotetici “altri”. Questo deve essere chiaro a tutti. Se poi da parte di qualcuno ci sarà la volontà di mandare a casa questa Amministrazione, se ne dovrà assumere la responsabilità, senza ricondurle alle solite chiacchiere da piazza che vedono di volta in volta De Fusco in procinto di migrare verso lidi più allettanti, come la Regione o il Senato”.

Impostazioni privacy