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SEL PUNTA SU DI LISA

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C’era anche un cittadino di Pomezia, alla conferenza stampa per la presentazione dei Candidati di Sinistra Ecologia Libertà per le prossime elezioni politiche che si è svolta a Roma il 21 gennaio, alla presenza di Nichi Vendola. Si tratta di Antonio Di Lisa, responsabile di SEL Pomezia per le tematiche di Urbanistica, Territorio e Ambiente. Di Lisa è stato inserito al 9° posto della lista per la Camera dei Deputati a seguito dell’ampio consenso ottenuto sia a Pomezia che nel resto del collegio Lazio 1 alle primarie di SEL dello scorso 30 dicembre. Insegnante di Matematica e Scienze nella Scuola Media Pestalozzi di Torvajanica, Di Lisa è anche un noto geologo. Da quanto tempo è impegnato in politica? “Il mio impegno diretto in politica risale alla mia giovinezza, alla fine degli anni settanta con i movimenti studenteschi, quando frequentavo il Liceo nella mia regione di nascita, il Molise”. Ma da  quanto risiede a Pomezia? “Dal 1995, quando mia moglie si è trasferita in questa città per motivi di lavoro”. In quanto geologo ha eseguito studi importanti riguardanti il nostro territorio. Quali? “Ho affrontato a livello scientifico, in collaborazione col CNR, tematiche importanti relative al problema della radioattività naturale dovuta alle esalazioni di gas vulcanici quali il radon, l’acido solfidrico e l’anidride carbonica. Nel 2000 ho elaborato, per conto del Comune di Pomezia, lo studio e la mappatura delle aree a rischio dell’intero territorio”. Nel mondo della scuola ricopre altri ruoli oltre all’insegnamento? “Sono RSU dei lavoratori e membro del Comitato Direttivo della FLC-CGIL Roma-Castelli-Pomezia”. Cosa pensa della realtà scolastica italiana? Risponde alle esigenze della popolazione? “La scuola in Italia da molti anni è oggetto di continui tagli, sia in termini di risorse finanziarie per la gestione corrente sia in termini di tagli al personale che comportano conseguentemente situazioni di disagio anche nella didattica”. Qual è la sua ricetta per modificare lo stato attuale? “I tagli effettuati hanno avuto come primo obiettivo la diminuzione del personale docente e non docente, la compressione delle immissioni in ruolo ed il ricorso costante alle assegnazioni temporanee. Nel tempo tale situazione è peggiorata di anno in anno creando molte difficoltà in merito alla continuità didattica degli alunni. La scuola non è un qualsiasi ufficio pubblico dove vengono esaminate pratiche burocratiche, in essa la presenza del docente non è derogabile, pena la negazione del diritto all’insegnamento. Nella scuola, come nella ricerca scientifica, occorre investire ingenti quantità di risorse per qualificare l’offerta formativa e per dare alle nuove generazioni gli strumenti necessari per affrontare la sfida del futuro. Come possiamo verificare quotidianamente, i tagli lineari effettuati alla scuola o agli Enti locali producono immediatamente l’abbassamento della qualità, o addirittura la perdita di servizi importanti per il cittadino. Occorre quindi invertire la rotta”. Come si è arrivati alla sua candidatura alla Camera dei Deputati? “SEL a Pomezia è stata, nel panorama politico della sinistra, la novità in assoluto di questi ultimi tre anni, ottenendo, con la candidatura a Sindaco di Alba Rosa, un consenso politico importante, frutto del lavoro e dell’impegno determinante di diverse esperienze e competenze personali, alcune già esistenti nel gruppo ed altre nuove che si sono proposte. Abbiamo formato un gruppo che riesce ad esprimere e proporre nella città di Pomezia e nel resto del territorio un’intensa attività politica da quella riguardante l’Amministrazione locale a quelle di carattere più generale. Le tematiche affrontate hanno riguardato le politiche per il lavoro e l’occupazione, la lotta contro la precarietà, la necessità di fare ordine nel bilancio del comune, la richiesta di finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole, la difesa ed il potenziamento del presidio sanitario della struttura Sant’Anna”. Pomezia, dopo la caduta della compagine amministrativa guidata da De Fusco, si accinge a ritornare alle urne. Le elezioni comunali si svolgeranno, probabilmente, il prossimo mese di maggio. E’ possibile costruire a Pomezia un’alleanza di centrosinistra come quella che si presenta alle elezioni politiche di febbraio? “Le battaglie di cui ho parlato prima sono state condotte contro un programma portato avanti da una maggioranza eterogenea che ha tradito tutti i principi ai quali si ispira una forza politica di sinistra. Un’alleanza elettorale, quella guidata da De Fusco, costruita due anni fa per vincere le elezioni senza avere nessuna condivisione politica generale ma soltanto una sommatoria di interessi individuali lontani dagli interessi dei cittadini”.

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