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Pomezia, Fase 2: firmata l’ordinanza, ecco quello che si può fare e cosa è invece vietato

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Il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà ha appena firmato l’ordinanza che dispone le nuove misure in vigore dal 4 al 17 maggio, secondo il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso.
 
“Dal 4 maggio si apre una fase delicata – commenta il Primo Cittadino – dovremo fare maggiore attenzione al quotidiano. Cominciamo con alcune riaperture, graduali, per poter garantire prima di tutto che quanto fatto fino ad ora non sia vanificato. Sarà consentito l’accesso nelle aree verdi non recintate, l’accesso sulle spiagge per gli sport federali acquatici e verrà riaperto al pubblico il cimitero. Tutti dovranno sempre garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro e il divieto di assembramento. La polizia locale vigilerà affinché il provvedimento sia rispettato. 
Oltre 4 milioni di persone torneranno a lavoro da lunedì – conclude il Sindaco – queste saranno le prime a confrontarsi con la grande ripresa delle attività e proprio a loro voglio fare le mie raccomandazioni: la buona riuscita del piano di contenimento, dipende prima di tutto dalle nostre azioni personali. Non ci sarà mai protocollo di prevenzione tale da garantire la nostra sicurezza, la nostra parte sarà sempre quel frammento essenziale che ci proteggerà da ogni rischio.”
 
Questi i punti dell’ordinanza:
 
è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati;
chiusi i parchi e i giardini comunali recintati o diversamente chiusi, nonché le aree attrezzate per il gioco dei bambini presenti nei parchi e nei giardini pubblici o ad uso pubblico non recintati.
è consentito l’accesso nelle aree cani comunali e nelle aree verdi non delimitate e aperte al pubblico transito, nel rispetto del divieto di assembramento di persone e della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
vietato l’accesso alle spiagge del Comune di Pomezia, fatto salvo per:
a. Effettuare sessioni di allenamento di atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, sempre nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 2 metri.
b. L’accesso alle attività aperte sulla base del DPCM del 26 aprile, esclusivamente per il tratto necessario al loro raggiungimento (esempio ristoranti che hanno accesso solo su area demaniale)
c. L’accesso degli operatori autorizzati per motivi di sicurezza, igiene e sanità nonché al personale impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza. 
–  l’apertura del Cimitero Comunale dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 15, nel rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
sosta libera sulle strisce blu.
 
Inoltre dal 4 maggio sarà consentita la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi. La Regione ha adottato un vademecum in otto punti (vedi allegato) che identifica le misure di sicurezza da rispettare da parte degli esercizi commerciali del settore dell’alimentazione – come, a titolo di esempio, bar, pub, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, paninoteche, yogurterie, piadinerie ecc. – per quanto riguarda la produzione, il confezionamento e la vendita di cibo e bevande da asporto. La Regione specifica inoltre che per il servizio di asporto, come anche per il delivery, non è prevista alcuna limitazione oraria.
 
 
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