Home » News » Sanremo 2020, Nuove Proposte. Gabriella Martinelli e Lula: testo, significato, video ‘Il gigante d’acciaio’

Sanremo 2020, Nuove Proposte. Gabriella Martinelli e Lula: testo, significato, video ‘Il gigante d’acciaio’

Pubblicato il

Tutto pronto per la seconda serata del Festival di Sanremo 2020.  Sul palco del Teatro Ariston di Sanremo grande attesa per le esibizioni dei 24 artisti Big e delle 8 Nuove Proposte. 

Seconda serata del Festival di Sanremo 2020, altre 4 Nuove Proposte che si esibiranno: Fasma (Per sentirmi vivo); Gabriella Martinelli e Lula (Il gigante d’acciaio); Matteo Faustini (Nel bene e nel male) e Marco Sentieri (Billy Blu). 

Gabriella Martinelli e Lula: chi sono

Duetto vincitore di Area Sanremo. Lula è una rapper, pseudonimo di Lucrezia Barker Di Fiandra. 

Sanremo 2020: testo e significato “Il gigante d’acciaio”

Il brano parla dell’amore che lega Gabriella Martinelli a Taranto e racconta le problematiche legate all’ex Ilva. 

Mi piace la mia città
E questo è il mio quartiere tutto rosso
Gli alberi, le facciate delle case
Quello che però non capisco
E che mi fa arrabbiare è che quando c’è vento
Non posso uscire a giocare
Si chiudono le finestre
Chiudono anche le scuole
c’è una puzza pazzesca e non si può respirare
Quando c’è vento nel mio quartiere
Non si può giocare
Mio padre lavora in un posto grandissimo
Lui lo chiama il gigante d’acciaio
Con grandi camini che fumano sul mare
E gli ho sentito dire che dà lavoro a diecimila persone
Eppure papà da lì se ne vuole andare
Dice sempre “Non possiamo scegliere se vivere o lavorare
Non possiamo scegliere se vivere o lavorare
Se scappare o morire”
Non ci sarà un’altra volta, un’altra volta
Non ci sarà un’altra volta, un’altra volta ancora
Papà stava bene s’è fatto una casa
Ha sposato due figli e mo’ resto io
Con dieci anni d’amianto e molte rughe
Ha lasciato l’inferno per darlo a me
Ero troppo giovane per capire
ho provato a scappare, ma mi mancava il mare
Mi mancava il mare
Mi mancava mia nonna e il sentirmi dire
“Uè guagliò vid ca’ qua so tutt cos buene”
Non ci sarà un’altra volta, un’altra volta
Non ci sarà un’altra volta
un’altra volta ancora
Chi ci darà una risposta
Macchiami il cuore con un pugno dentro al petto
Cambia il finale di una storia che ho già letto
Tutti lo sanno ma nessuno parla
Tanto funziona così, spesso mi dicono “Vattene da qui”
Ma signori io ho famiglia
E davanti un muro, sulle spalle un mutuo
Son già marcio dentro, ormai fa lo stesso
Non lo disco spesso, ti confesso
non ho più un futuro
Non ci sarà un’altra volta, un’altra volta
Non ci sarà un’altra volta
un’altra volta ancora
Timbro ai tornelli della portineria
Sono le sette di una sera qualunque
Ma il vento è forte, sempre più forte
Spezza la vita e le speranze restano chiuse
Nelle mani del gigante
 
 
(Credits Tv Sorrisi e Canzoni)
(Foto profilo Facebook Festival di Sanremo)
Impostazioni privacy