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Ardea, devastato il centro anziani: porte e finestre pronte per essere rivendute (FOTO)

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centro anziani Nuova Florida Ardea

Sono entrati in tutta tranquillità e hanno devastato quello che – almeno sulla carta – dovrebbe essere uno dei tre centri anziani di Ardea, quello del quartiere Nuova Florida. Hanno spaccato i sanitari, addirittura sfondato diversi muri. E lasciato aperte tutte le porte e le finestre. 

Le finestre, tutte in alluminio, sono pronte per essere smontate. E l’alluminio, si sa, ha un bel mercato. L’intenzione era quella di smontarle, portarle via e rivenderle, ma evidentemente i malviventi sono stati disturbati da qualcuno, oppure pensavano di tornare in un secondo tempo.

Centro Anziani “sfortunato”

Il Centro Ricreativo per Anziani, ubicato a ridosso della Chiesa San Gaetano da Thiene alla Nuova Florida è stato più volte al centro delle polemiche a causa delle sue lunghe chiusure. Adesso, nonostante le richieste dei cittadini, era chiuso da circa tre anni. Era stato ristrutturato durante la Giunta Savarese, che aveva rifatto gli interni ora distrutti dai vandali. 

L’esterno, molto ampio, è in completo stato di abbandono. E nessuna recinzione è stata messa a protezione dell’area, neanche dalla parte in cui confina con un pericoloso dislivello di circa 50 metri. “Quella parte del boschetto è pericolosa, andrebbe recintata, chiunque potrebbe scivolare e precipitare di sotto, con tragiche conseguenze. Se questo deve essere un centro anziani, andrebbe messo in sicurezza, non lasciato in stato di abbandono. Sono stati sprecati soldi della comunità, mentre gli anziani non hanno un posto dove andare”, commenta un residente. E proprio gli anziani del quartiere stanno pensando a qualche forma di protesta. “Vedere il centro ricreativo vandalizzato perché nessuno ha messo le recinzioni e perché non è più stato messo in funzione fa rabbia. Non c’è una telecamera che possa individuare i colpevoli, così sanno di poterla fare franca. Abbiamo intenzione di andare sotto all’ufficio dei servizi sociali per esprimere il nostro scontento verso questa situazione. Vorremmo che il centro fosse riaperto per avere un posto dove andare”.

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