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Fregene, microcriminalità in aumento: le bande di giovani teppisti trasformano la perla del Tirreno

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Risse, furti, schiamazzi notturni. Scorribande di ragazzini ubriachi che disturbano chi vorrebbe dormire. Danneggiamenti alle auto, ma anche ai cancelli delle abitazioni. Furti di biciclette e di cellulari: la sofisticata Fregene quest’anno sembra essere irriconoscibile. Il culmine si è avuto la notte tra sabato 11 e domenica 12 luglio, quando un cittadino di origine romena, di professione operaio, stanco dei rumori molesti che continuavano ad arrivare dalla piazzetta, è sceso in strada, su viale Nettuno, e ha redarguito gli adolescenti che schiamazzavano come se fossero al mercato in pieno giorno. Per nulla mortificati dal fatto che stavano disturbando il sonno di chi dopo poche ore doveva lavorare, i ragazzi non solo hanno continuato con il loro atteggiamento strafottente, ma uno di loro ha dato un colpo al volto all’uomo con una bottiglia, ferendolo gravemente. Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine: proprio questa mattina è stata divulgatala notizia che i carabinieri sono riusciti a individuare un 17enne, accusato di tentato omicidio per quanto fatto. Ma non si tratta di un episodio isolato: i racconti esasperati dei residenti e dei villeggianti sono ormai quotidiani. Riescono a dare fastidio a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma è proprio con il calare delle tenebre che esprimono tutto il loro potenziale, ovviamente negativo. Dalle corse folli in strada ai clacson suonati solo per disturbare, dalla musica messa a tutto volume alle urla senza motivo, dalle cabine degli stabilimenti balneari date alle fiamme alle biciclette sottratte ai proprietari.

I cittadini “perbene” sono disperati, tanto da aver pensato di radunarsi – il 13 luglio –  nella piazzetta, nel rispetto delle regole Covid-19, per decidere come agire, per fare fronte comune e avanzare delle proposte costruttive all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine per contrastare questi fenomeni. Una quarantina le persone presenti, con l’idea di lanciare una raccolta firme da presentare al sindaco per richiedere maggiore sicurezza. Contestualmente, sono state inviate all’indirizzo di posta elettronica dei carabinieri diverse e-mail, tutte con lo stesso testo, attraverso il quale si richiede maggiore presenza delle forze dell’ordine in Piazzetta almeno fino alle 2 del mattino.

“Quella di cui ci parla è una situazione che conosciamo – rispondono i Carabinieri da noi interpellati ufficialmente sulla questione della microcriminalità in aumento a Fregene – per contrastarla siamo presenti almeno con 3 pattuglie ogni notte, che ruotano tra Fiumicino e Fregene, ma questi ragazzi girano, non stanno sempre fermi nello stesso posto e non è facile riuscire a coglierli sul fatto”.

I carabinieri non possono fare presidio fisso nelle piazze, quindi durante la notte passano, sostano per un po’, poi devono continuare a pattugliare l’intero territorio. Ma se i ragazzi vedono arrivare le forze dell’ordine, ovviamente, si bloccano e non fanno nulla, salvo poi ricominciare non appena i militari si allontanano.

La maggior parte dei protagonisti negativi di questa estate a Fregene sono tutti giovani e giovanissimi che si muovono a gruppi. A loro si affianca poi la criminalità già esistente, con i “lupi solitari” – i criminali comuni – e le bande organizzate che non sono di questo territorio: principalmente si tratta di delinquenza proveniente dalle località limitrofe, principalmente da Fiumicino. Un altro livello, rispetto agli imberbi e chiassosi vandali della notte, figli di genitori che non sanno o fanno finta di non sapere quale sia il livello di idiozia di questi ragazzi, il cui massimo divertimento è quello di dare fastidio al prossimo.

Da parte dell’Amministrazione Comunale c’è il tentativo di arginare il fenomeno impedendo la vendita di bibite dopo una certa ora il prolungamento dell’orario di servizio della della Polizia Locale nei fine settimana, garantendo la presenza delle proprie pattuglie fino all’una di notte.

il sindaco Esterino Montino ha infatti stabilito, attraverso un’ordinanza emessa il 13 luglio, il divieto di vendita di alcolici e superalcolici da asporto a partire dalle ore 22:00. Quindi si potranno consumare alcolici e super alcolici, dopo quell’ora, solo all’interno dei locali e nelle aree di pertinenza cortili, suolo pubblico in concessione, dehor ecc. Il divieto vale anche per minimarket, alimentari e altri esercizi di vendita diretta. Questo significa che dopo quell’ora non si può più bere e ubriacarsi in strada. Ma il problema è uno: il divieto adesso c’è, ma ci sono anche sufficienti controlli? Certo, si può controllare che i locali non vendano, ma si riesce a fare la cosa più importante, ovvero verificare che questi balordi non continuino a bere fino a notte fonda, proseguendo nel contempo con i loro atti vandalici, quando non si arriva a qualcosa di peggio?

“L’elevato afflusso di persone, quest’anno maggiore del solito, a Fregene ha acuito alcuni problemi – ci risponde il Primo Cittadino – Tra questi anche l’aumento di casi di vandalismo e microcriminalità. Come amministrazione abbiamo preso alcune contromisure, ad esempio l’ultima ordinanza sulla vendita di alcolici da asporto e il prolungamento dell’orario di servizio della polizia locale nel weekend che servono anche a fronteggiare problemi simili in altre parti del territorio. Il Comune, però, com’è noto, può intervenire per quanto di sua competenza fino ad una certa ora della notte. Poi serve una presenza più importante delle forze dell’ordine statali per garantire l’ordine pubblico. Per questo mi sono già fatto portavoce presso la Prefettura per intensificare la presenza di agenti e pattuglie nelle ore notturne”.

 

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