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Nettuno, Casto alle celebrazioni del 2 novembre al Campo della Memoria: piovono critiche

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Ileana Piazzoni

Duro attacco del PD (ma non solo) al Sindaco di Nettuno Angelo Casto. “La partecipazione del Sindaco del M5S di Nettuno ad una commemorazione dei caduti di Salò mette ancora una volta in luce le contraddizioni di un movimento che ufficialmente si professa al di fuori di ogni ideologia, salvo poi andare a braccetto con una ben precisa.” Lo dichiara in una nota la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni. “Né di destra, né di sinistra è il mantra che da anni ripete il movimento cinque stelle come stratagemma elettorale, per non prendere posizione su questioni centrali nella vita democratica del nostro Paese, a partire dall’immigrazione. Il M5S, che sta motivando il no alla riforma costituzionale millantando un inesistente rischio di stravolgimento dei principi fondamentali della Carta Costituzionale – conclude Piazzoni – mi sembra un po’ in confusione su quali siano e da dove provengano i valori della nostra Repubblica.”  

L’ANPI: Vogliamo chiarimenti

Anche l’Associazione nazionale partigiani non ha risparmiato dalle critiche il primo cittadino. “La decisione del Sindaco ci lascia sconcertati. L’Italia repubblicana nella quale oggi viviamo e la nostra Costituzione hanno le loro fondamenta nei valori della Resistenza e dell’antifascismo. Se non si fossero combattuti e sconfitti i nazifascisti non si sarebbe potuta sviluppare la Repubblica nella quale oggi viviamo. Una Repubblica che incarna dei valori totalmente opposti a quelli della Repubblica Sociale Italiana, lo stato fascista che occupò il centro nord dell’Italia insieme ai nazisti e della quale la X MAS faceva parte. E’ palese come il Campo della memoria incarni una visione assolutoria del fascismo e contribuisca ad una narrazione pericolosa e revisionista della storia. Revisionista del passato ne corregge a suo modo il racconto. Omaggiando con la sua presenza il Campo della memoria, il Sindaco Casto, la sua giunta e tutte le autorità civili e militari si rendono simbolicamente complici di chi porta avanti una visione assolutoria del fascismo e delle sue responsabilità. Non ci vengano dunque a dire che i morti sono tutti uguali, perché non ci potrà mai essere una parificazione di valori e principi: da morti sono uguali Giovanni Falcone e Bernardo Provenzano? Come sezione A.N.P.I. ci preme capire le posizioni di giunta e Sindaco, perché è giusto che coloro che adempiono il compito di amministrare una città si prendano le giuste responsabilità. E’ su questo che richiediamo le dovute spiegazioni.”

La replica del Sindaco

“Il 2 novembre si commemorano tutti i morti – ha dichiarato a Repubblica.it Angelo Casto – e, anche se forse non andrebbe detto neppure questo, gli unici caduti a cui non sarei andato a rendere omaggio sono quelli delle SS. In questo caso parliamo invece di militari inseriti in reparti regolari e di un cerimoniale prestabilito, che non ho certo fatto io. Mi sono limitato, quando mi hanno dato la parola, a non intervenire, cosa che ha fatto il collega di Anzio”. Ancora: “Io la storia la conosco e ha dimostrato che le ideologie del Novecento sono state una truffa all’umanità. Non voglio essere tirato dentro polemiche che non mi appartengono. Forse sarà meglio non partecipare più alle commemorazioni, ma credo anche che sia facile polemizzare su appuntamenti del genere, che fanno perdere solo tempo a un sindaco, mentre i problemi sono altri, dalla società dei rifiuti di cui ho chiesto io un’interdittiva antimafia al maxi parcheggio che ho scoperto in prima persona essere stato portato avanti con un atto di asseverazione inesistente, fino alla mia battaglia per il ritorno all’acqua pubblica”.

 

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