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CONDOTTA ANTISINDACALE, IL COMUNE DI POMEZIA DOVRÀ RESTITUIRE € 180.000 AI DIPENDENTI

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“Con il  Decreto del  21 luglio 2011 il   Giudice del Lavoro di Velletri , Dott.ssa S. Mostarda, ha riconosciuto l’antisindacalità (ex art.28 L. n°300/70) del comportamento adottato del Comune di Pomezia  nei confronti della UIL FPL della Provincia di Roma  in merito all’adozione unilaterale di impegni di spesa  del fondo di produttività dell’anno 2009 senza alcuna contrattazione con le Organizzazioni Sindacali e la RSU”. Così esordisce il comunicato stampa diffuso in queste ore dalla UIL FPL, nel quale viene riportata la sentenza adottata nei confronti dell’amministrazione pometina, colpevole di aver “unilateralmente aumentato il valore delle posizioni organizzative per l’ano 2009 da € 137.000 ad € 240.536 e distratto altre risorse del fondo azzerando completamente la produttività collettiva di tutto il personale (pari a circa € 180.000) senza aver svolto alcuna contrattazione nell’anno 2009 nonostante i reiterati solleciti della UIL FPL”.

Questo aveva provocato la reazione dei dipendenti, culminata con due giornate di sciopero nel momento in cui le promesse fatte nel marzo del 2010 dal Sindaco De Fusco in merito al ripristino del fondo decurtato non furono mantenute.

“La sentenza ha ribadito quanto è di evidenza a tutti – spiega il sindacato – e cioè che annualmente l’Amministrazione ha l’obbligo di contrattare tutti  gli importi da
destinare al  pagamento del trattamento economico accessorio del personale e non può agire unilateralmente poiché prerogativa dei rappresentanti sindacali nell’ambito della annuale contrattazione prevista per gli  Enti Locali  è quello d’individuare le risorse sulla base delle necessità prospettate e convenute”. Ma la UIL segnala anche che il comportamento adottato dal Comune nel 2009 è proseguito l’anno successivo, attraverso “atteggiamenti che il Giudice ha riconosciuto omissivi ed inaffidabili (“omette intenzionalmente di convocare le organizzazioni sindacali per le trattative, non risponde alle diffide, consente da parte dei suoi dirigenti l’adozione di disposizioni unilaterali laddove non consentito, a seguito delle iniziative assunte dalle oo.ss. convoca tardive riunioni conciliative cui partecipa il sindaco che finisce  per far adottare decisioni politiche poco realizzabili”). Il  dispositivo quindi non fa che confermare quanto a suo tempo sostenuto dalla UIL FPL e dalla RSU sull’elevato grado d’incompetenze ed inaffidabilità sul piano sindacale che ha caratterizzato gli anni 2009 e 2010 della precedente Amministrazione”.

“I lavoratori – prosegue la nota – potranno a questo punto ben rivendicare l’importo di € 180.000 scippato vergognosamente con l’adozione di atti unilaterali da parte di alcuni  Dirigenti con il beneplacito dell’Amministrazione. La mancata adozione di  tale ripristino comporterà la denuncia penale a carico al  Sindaco. Aggiungiamo per amore di cronaca che la nuova Giunta non ha iniziato con il piede giusto il nuovo mandato: abbiamo infatti già registrato impegni di spesa per il personale non contrattati e l’indizione d’incontri sul piano occupazionale il 17 agosto u.s. ben sapendo che molte segreterie provinciali erano chiuse per il periodo di Ferragosto; la  giustizia  ha dato però un segnale preciso, e sarà bene che il Comune faccia tesoro
della lezione ed inizi a relazionarsi in maniera seria e costruttiva con i rappresentanti dei lavoratori evitando la politiche di basso profilo pericolose ed inconcludenti”. Comune avvisato…

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