Home » News » Cronaca » CECCONI: SI TORNA AL LAVORO. PREVISTE ALTRE PROTESTE IN VISTA DELLA MOBILITA’

CECCONI: SI TORNA AL LAVORO. PREVISTE ALTRE PROTESTE IN VISTA DELLA MOBILITA’

Pubblicato il

Torneranno al lavoro da domani, dopo 13 giorni di sciopero con presidio davanti allo stabilimento, i dipendenti del salumificio Cecconi di Ardea. La decisione è stata presa, di concerto con i sindacati, nonostante la decisione da parte della società di avviare le procedure di mobilità per tutti i 42 lavoratori per cessazione dell’attività. “L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici ha deciso di tornare a lavorare dal 10 settembre mettendosi a disposizione della società e considerandosi retribuiti”, hanno spiegato Gianfranco Moranti Segretario generale della Flai Cgil e Massimo Persiani della Uila Uil. “La procedura di licenziamento consegnata il 6 settembre, che prevede la cessazione totale dell’attività, ha confermato quello che da mesi le Organizzazioni Sindacali, insieme alle rappresentanze interne, stavano sostenendo e cioè che, avendo disatteso il Piano Industriale presentato all’atto del trasferimento ne luglio del 2011, l’azienda, con il passare dei mesi,  andava sempre di più nel declino totale – hanno proseguito i sindacalisti – Formalmente ci sono 75 giorni per discutere forme alternative ai licenziamenti, ed anche se all’orizzonte si intravvede solamente una strada in salita, proveremo a discuterne con la Regione Lazio e con l’Associazione Datoriale. Già da venerdì, sciolta l’assemblea abbiamo richiesto un incontro alle Parti Datoriali per discutere e approfondire la grave problematica così come previsto dalla legge 223/91”. Ma, anche pur riprendendo le attività lavorative, lo stato di agitazione rimane ed i dipendenti sono pronti a ricominciare le forme di lotta. “Anche se si messi a disposizione per lavorare, la sera e la notte i lavoratori continueranno a il presidio davanti la fabbrica dove hanno montato un palco – hanno precisato Moranti e Persiani – 75 giorni sonolunghi e non vogliamo portare i lavoratori e le lavoratrici all’esasperazione, quindi vogliamo centellinare le forme di sciopero. Nel frattempo solleciteremo la Prefettura di Roma ed il Sindaco Luca Di Fiori a convocare gli eredi Cecconi, proprietari degli immobili e dei terreni. Infine chiederemo al Prefetto di approfondire questa vicenda definita assai anomala che ha visto nel luglio 2011 il trasferimento della società dagli stessi eredi alla famiglia Scarfoglio Ferrara con un accordo di cessione di azienda in molti punti, e che ha portato a poco più di un anno al disfacimento totale, ha ridotto la Cecconi in una società priva del minimo sostentamento finanziario di liquidità corrente. Per questa ragione informeremo la Procura della Repubblica di Velletri di questa vicenda definita dalla setta delegata del Prefetto molto anomala, invitando le Autorità Giudiziarie ad indagare ed all’accertamento dei  fatti accaduti”.

Impostazioni privacy