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Anzio, bagno di folla per Antonello Venditti. Il cantante tira in ballo Matteo Renzi

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Anzio, ieri sera allo stadio di Baseball si è esibito Antonello Venditti in 3 e 20 di concerto. Una performance intensa, in cui il cantante ha ripercorso la sua carriera. Un concerto celebrativo dell’album “Sotto il segno dei pesci”, a quarant’anni dall’uscita del disco. Un viaggio intergenerazionale che ha ripercorso 45 di anni di brani. Nella band storica di Antonella Venditti, presente il bravissimo batterista anziate Alessandro Canini. Il cantautore ha aperto il concerto con un messaggio per la Città di Anzio:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2718063548228633&id=616656998369309&__tn__=%2As%2As-R

“Buonasera Anzio, un saluto a tutti i portodanzesi, che sono con me anche sul palco. Vi porterò per mano in un viaggio nel tempo che ha unito più generazioni… il bello della musica è questo. Grazie all’Amministrazione Comunale per aver voluto questo concerto. Sono passati 41 anno da Sotto il Segno dei Pesci e dagli storici 108 concerti dell’estate del 1978″.

Ad applaudire, l’esibizione di altissimo livello oltre 5000 persone, di tutte le età. Un’atmosfera di forte impatto emotivo, in cui Venditti ha rivissuto, passo dopo passo gli eventi della sua vita, che lo hanno reso uno dei più celebri, cantautori del panorama musicale italiano. Ha cantato, “Lilly” , “Notte prima degli esami”, “Dalla pelle al cuore”, “Ci vorrebbe un amico” e tante altre.

Prima di cantare “Bomba su Bomba” ha aperto una parentesi che si collega all’attuale crisi di governo, tirando in ballo Matteo Renzi:

“Arriveremo a Roma, malgrado me..dice la canzone..e chi è che ci ritroviamo ancora una volta in mezzo i c…si chiama Matteo Renzi. Una figura megalitica. Colui che impedisce ogni viaggio. Questa è la prima canzone populista. Poi arriviamo a Roma e ci accorgiamo di essere democratici, ci accorgiamo che questa vena populista fa i conti con una democrazia rappresentativa  e tutti se la prendono in quel posto. Il popolo ha il potere. Il problema è la rappresentanza, qualsiasi essa sia noi siamo fregati e Bomba su Bomba arriveremo a Roma malgrado voi.”

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