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GIUNTA AD ARDEA, DISSIDI NEL CENTRODESTRA: ACCUSE E RISPOSTE

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Dopo la presentazione della nuova Giunta Di Fiori, arrivano le critiche. I primi commenti arrivano da Alfredo Antoniozzi, europarlamentare del Pdl. “Apprendo con sorpresa – ha affermato il giorno dopo l’annuncio della presentazione dei nuovi assessori – a meno di un anno dalla sua elezione, la composizione della terza nuova giunta del comune di Ardea nominata dal sindaco Di Fiori. Le modalità, i veti incrociati, le intese che resero possibile e vincente la sua candidatura si sono miseramente frantumate per lotte interne e di potere. Sono stato al suo fianco durante la  campagna elettorale che lo ha poi visto vincitore e a distanza di poco tempo registro con rammarico il venir meno di quello slancio che ha portato il centrodestra a vincere al primo turno. Mi spiace per l’ occasione persa e per le inevitabili difficoltà che non consentiranno a questa amministrazione di fare gli interessi dei cittadini dai quali era stata ampiamente votata”. Anche il consigliere regionale del Pdl Adriano Palozzi ha dimostrato immediatamente il suo disappunto. “Ritengo che l’esclusione del vicesindaco Bardi nella nomina della terza Giunta del Comune di Ardea sia un fatto gravissimo rispetto al valore dell’accordo pre elettorale che aveva portato alla vittoria di Luca Di Fiori. Se il sindaco ritiene di potere disattendere l’accordo, snaturando così lo spirito di coalizione che con serietà abbiamo deciso di promuovere prima del voto, invoco l’intervento del coordinatore del Pdl Piso contro scelte arroganti che minano gli equilibri interni al centrodestra e per richiamare all’osservanza degli accordi che in politica deve ritenersi un valore assoluto. Alla stessa maniera, stigmatizzo fortemente anche il comportamento del consigliere di Città Nuove Quartuccio che, non rispettando l’accordo raggiunto ad Ardea, non può più ritenere di rappresentare né Città Nuove né la sua leader Polverini. A questo punto, per quanto mi riguarda, mi accingo con più di una perplessità alle prossime elezioni amministrative nel Lazio se il peso specifico degli accordi politici può essere disatteso o falsificato arbitrariamente dagli eletti”.

Immediata la risposta del Primo Cittadino di Ardea.

“Era necessario dare una governabilità ad Ardea – ha ribadito Luca Di Fiori, che ha voluto rispondere soprattutto alle accuse provenienti dal centrodestra  – Non posso stare ad aspettare i tempi della politica. Sia chiaro: la mia giunta non ha posti a sedere per far contento qualcuno ma vuole e deve governare per la città. Ho aspettato fin troppo tempo la politica. Ardea aveva bisogno di un esecutivo. Ecco perché la mia squadra si è messa subito al lavoro. Basta con le chiacchiere”. Luca Di Fiori vuole mettere fine alle polemiche dando la sua versione dei fatti. “Rimango senza parole quando un consigliere regionale (Adriano Palozzi), un europarlamentare (Alfredo Antoniozzi) e l’ex sindaco della città (Carlo Eufemi) dicono che si sia snaturato lo spirito che ha portato al successo elettorale. Non dimentico chi ha sostenuto la coalizione ma non dimentico neppure che ci sono cittadini, ad Ardea, che hanno bisogno di risposte immediate per la crisi e per migliorare i servizi – ha proseguito – Ricordo come lo stesso Eufemi scontentò diverse persone nelle sue giunte (tra cui anche il vicesindaco Renzo Morini, base di un accordo politico), eppure ha dimostrato di saper dare una stabilità politica alla città. Che fa, ora, lo dimentica? Se c’è un po’ di amaro in bocca questo è da togliere e subito. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare. Palozzi contribuisca in Regione a risolvere la questione dell’uso civico delle Salzare, Antoniozzi lavori con noi, in Parlamento europeo, per portare contributi per lo sviluppo della città. Eufemi vinca a Nettuno per iniziare a ragionare sul serio su una politica comune di sviluppo del litorale. Si cerchi poi di creare un clima favorevole capace di governare bene. Ne ha bisogno Ardea e ne ha bisogno l’Italia. Così, con quattro polemiche, non si va avanti”.

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