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Vuoi rinunciare a partire per il Coronavirus? Scopri come fare

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L’allarme Coronavirus, purtroppo, non smette di fustigare il nostro paese, causando grossi disagi non solo in ambito sanitario ma anche ad altri settori: economico e turistico, in primis, oltre che in quello dei viaggi. 

Moltissime compagnie aeree stanno tagliando drasticamente i collegamenti con l’Italia e molti passeggeri decidono autonomamente di rinunciare al volo. 

La domanda lecita quindi diventa: è possibile avere un rimborso del biglietto per Coronavirus?
No Problem Flights, agenzia specializzata nel gestire, verificare e recuperare indennizzi pecuniari per voli cancellati o in ritardo, da anni presente nel settore al fianco dei passeggeri, si sta occupando della questione, assistendo cittadini che hanno subito cancellazioni di voli per il Coronavirus.

La carta dei diritti del passeggero dal 2004 tutela i diritti dei viaggiatori che subiscono il ritardo o la cancellazione di un volo: l’Unione Europa ha fissato delle quote di risarcimento che vanno dai 250 ai 600 euro massimo per tratta da corrispondere a ciascun passeggero, qualsiasi sia la compagnia aerea coinvolta.

Per via del Coronavirus, come misura di contenimento più o meno fondata, diverse compagnie straniere e anche la stessa Alitalia hanno cancellato centinaia di voli da/per l’Italia. 

Per chi voglia rinunciare spontaneamente al proprio volo o viaggio, è necessario mandare tempestivamente una comunicazione alla propria compagnia aerea o all’agenzia da cui si è acquistato il biglietto o il pacchetto turistico.

In vista di questa situazione il Consiglio dei Ministri ha approvato, già venerdì scorso, un decreto legge a tutela dei passeggeri il cui viaggio (aereo ma anche ferroviario o marittimo) sia stato improvvisamente cancellato. Lo stesso vale per i pacchetti turistici come per eventi (teatrali, musicali, artistici) e i concorsi annullati con motivo dell’espandersi della malattia. 

Per il momento il decreto interessa solo le aeree nel quale è stata limitata la libertà di movimento dei cittadini (la cosiddetta zona rossa). Per poter ottenere il rimborso insieme alla domanda – da inviare entro  trenta giorni dalla cessazione delle misure che limitano la libertà di movimento o dal provvedimento di annullamento – vanno allegate i titoli di viaggio per cui si chiede il rimborso e, per concorsi, manifestazioni o eventi, la documentazione attestante la partecipazione o l’iscrizione.

Ogni caso, comunque, è da valutare separatamente, visto l’evolversi rapido della situazione.

Per sopperire all’emergenza, No Problem Flights offrirà assistenza gratuita alle numerosissime persone che hanno dovuto rinunciare ai propri viaggi aerei mettendo a disposizione la propria consulenza in merito.

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