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DELIBERE DELL’ULTIM’ORA, SECONDO ATTO

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piazza pomezia

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6 milioni di euro al posto di 6.310.651.92. Un risparmio, quindi, di soli 310 mila euro. Questo il frutto della transazione stipulata tra il commissario prefettizio di Pomezia Serenella Bellucci e la società Innova S.p.A., la ditta che si occupava di gestire il servizio di mense scolastiche per il Comune di Pomezia e che nel dicembre scorso interruppe le prestazioni proprio per i mancati pagamenti da parte dell’Amministrazione comunale, che impedirono ai titolari di poter continuare a versare gli stipendi ai propri dipendenti. Transazione formalizzata all’ultim’ora attraverso la delibera di consiglio sottoscritta dal sub commissario prefettizio Antonio Tedeschi e dal segretario generale Angelo Scimè, identificata con il numero 22 del 10 giugno, quindi sempre lo stesso giorno della delibera riguardante la Pontina Ambiente. La transazione stipulata dalla dott.ssa Bellucci dimostra la scarsa capacità di contrattazione dell’Ente: nonostante i commissari si siano presentati a fine gennaio dicendo di voler iniziare il risanamento dei conti pubblici non solo alzando le aliquote ma anche rivedendo i debiti attraverso transazioni e rateizzazioni che avrebbero portato a sostanziosi sconti per il Comune, a vedere il risultato di questa operazione non si direbbe che tra il dire ed il fare ci sia stata coerenza. Anche qui si assiste ad una decisione presa al rush finale, mentre nelle urne si decideva il futuro di Pomezia. La firma della delibera di consiglio porta addirittura la data dell’11 giugno. 15 pagine di delibera, in cui si ripercorre tutta la storia del debito, decreti ingiuntivi compresi, contratto dall’Amministrazione pometina, che di certo non ha brillato per la gestione del denaro pubblico, nei confronti dell’Innova, e contenente anche tutta la transazione. La ditta privata giustamente deve recuperare i suoi soldi, ma perché non far decidere – visto che ormai si trattava solo di poche ore di differenza – la nuova Amministrazione su tempi e modalità? A conti fatti, tra quanto c’è da pagare all’Innova e alla Pontina Ambiente si arriva a 23 milioni di euro. Una buona fetta di quei 56 che arriveranno, in due tranche, come prestito da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, praticamente già impegnati prima ancora di prendere confidenza con le casseforti comunali. Cosa pensa il nuovo sindaco di queste delibere, alla luce che questi soldi dovranno essere pagati (i primi 2 milioni e mezzo) entro 20 giorni da quando la Cassa Depositi e Prestiti effettuerà la prima anticipazione, che “presumibilmente dovrebbe intervenire entro il termine del 20/07/2013”; 1 milione e mezzo entro 20 giorni da quando la Cassa Depositi e Prestiti effettuerà la seconda anticipazione, che “presumibilmente dovrebbe intervenire entro il termine del 30/03/2014”; 2 milioni con “24 rate da 83.333,33 cadauno con inizio dal 30 marzo 2014 e per finire al 28 febbraio 2016”? Il Comune saprà essere solvente, vedendo anche le numerose determine con impegno di spesa prese tutte il 10 giugno per vari lavori a ditte private?

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