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TOR SAN LORENZO, A FUOCO ALTRE AUTOMOBILI

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Autosalone  ove è avvenuto l'incendio (4)

Ennesimo incendio di auto, questa notte a Tor San Lorenzo. Le vetture oggetto di atti vandalici si trovavano in mostra nel il piazzale di un autosalone sito in zona dei 706 ettari demaniali delle Salzare, un’attività su cui le autorità stavano già indagando per capire come e perché fosse attiva pur non potendo avere permessi commerciali. In ogni caso, ad Ardea continua la strategia del terrore e del fuoco, con sempre più macchine bruciate. Tra la notte fonda e le prime ore del nuovo giorno il fuoco oggi ha lambito una Smart, le cui fiamme si sono propagate ad altre due autovetture, una Micra ed un’Alfa, per poi distruggere il telone di copertura del piazzale e la struttura della stessa. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato del commissariato di Anzio, che fino alle 9.30 non aveva comunicato nulla ai carabinieri né del comando di Anzio né di Tor San Lorenzo, nel frattempo impegnati a reprimere altri reati. L’Arma comunque successivamente è intervenuta autonomamente e sta indagano in proprio, un comportamento da far pensare ad uno scollamento tra forze di polizia. Le indagini, almeno da parte di carabinieri, sono a tutto campo ma dalle prime voci sembrerebbero non legate ai fatti incendiari di queste ultime settimane che hanno visto bruciate auto di politici, di giornalisti e di parenti di questi, i cui autori sono ancora ignoti.

Autosalone  ove è avvenuto l'incendio (2)

La strategia del fuoco e la criminalità in genere sta gettando sempre più la popolazione nello sconforto; diminuisce la fiducia verso istituzioni, che purtroppo non riescono a dare risposte ai tanti reati che ad Ardea subiscono i cittadini e che vanno dal furto nelle abitazioni con sequestro ed aggressione degli occupanti, ai furti con scasso, e a tanti altri reati ben più gravi. L’impressione è che Ardea sia un paese ormai sempre più in mano alla criminalità, malgrado le rassicurazioni del sindaco Luca Di Fiori, il quale afferma che ad Ardea la delinquenza non c’è e ancor meno organizzazioni criminali.Dopo quest’ultimo incendio, al contrario, c’è chi pensa che ad Ardea si stiano facendo strada organizzazioni dedite alle estorsioni.

Ormai né polizia municipale né carabinieri locali possono evitare di controllare la posizione urbanistica e commerciale di quelle attività su qui 706 ettari di uso civico demaniale dove è facile per chiunque aprire indisturbato attività commerciali, visto che si tratta ormai di “terra di nessuno”: ma un controllo è indispensabile, specialmente dopo a quest’ultimo incendio. Sul posto oltre alla Polizia di Stato e carabinieri anche i vigili del fuoco di Pomezia, che ancora stanno indagando sull’incendio per definirlo doloso o accidentale, magari per una scheda difettosa dell’auto, come qualcuno racconta sia accaduto all’auto del sindaco di Ardea, che prendendo fuoco ha provocato l’incendio.
Luigi Centore

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