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Accoltellamento alla Sagra del Carciofo di Sezze, tornano in libertà i due aggressori

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Storie di giustizia e burocrazia quelle che hanno riguardato la Sagra del Carciofo di Sezze, dove è avvenuto un duplice accoltellamento durante lo svolgimento della manifestazione. Infatti, riguardo i due uomini che avrebbero compiuto l’aggressione armati di coltello, sarebbero emerse delle criticità all’interno delle indagini. Condizioni che, secondo il punto di vista dei legali degli aggressori, avrebbero influito alla piena liberazione dei due soggetti. 

In libertà gli aggressori della Sagra del Carciofo di Sezze

Avevano accoltellato due persone all’interno del parco della Rimembranza, probabilmente dopo una lite scaturita per futili motivi. Qui due ragazzi, di 28 e 29 anni, avrebbero estratto i propri coltelli per regolare i conti, lanciando un paio di fendenti contro la controparte. Nonostante le testimonianze e addirittura delle riprese della videosorveglianza che immortalano i due giovani in fuga, sono emerse delle grave criticità durante lo svolgimento delle indagini sul caso di accoltellamento. In tal senso, i legali dei due soggetti si sarebbero aggrappati a un cavillo legale, cui il giudice ha dovuto cedere.

Infatti, secondo lo Studio Legale che segue i due ragazzi quasi trentenni, entrambi i giovani sarebbero stati catturati dalla polizia, senza però essere colti sul fatto. In tal senso, il giudice del Tribunale di Latina si sarebbe trovato senza prove evidenti che verificherebbero i due soggetti come veri responsabili del reato. Insomma, una storia di giustizia all’italiana, pronta a esplodere sui giornali locali e soprattutto le televisioni italiane. Una decisione forse arrivata a malincuore dallo stesso giudice, con tale verdetto emerso dopo un’ora e mezza di camera di consiglio. Tutto questo nonostante il pm avesse chiesto gli arresti domiciliari per i due ragazzi, forte anche delle indagini che aveva portato a termine e che sembrava inchiodare alle loro responsabilità i due aggressori. Invece nulla, chi ha usato il coltello già da oggi potrà tornare a passeggiare per Sezze e magari continuare a portare scompiglio nella città. 

Litigano per futili motivi, poi l’aggressione con un coltello: paura alla stazione

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