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VIOLENZA SESSUALE A TORVAIANICA, CONDANNATI I COLPEVOLI E DISTRUTTO IL TRIBUNALE

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20 arresti, sei feriti tra le forze dell’ordine, ingenti danni agli uffici giudiziari: questo il risultato di una notte di fuoco a Velletri, dove i parenti di 3 ragazzi di Torvaianica hanno assaltato il Tribunale per ribellarsi alla sentenza di condanna inflitta dai Giudici per una presunta violenza sessuale, uno stupro avvenuto il 5 aprile 2010 in via Germania, a Torvaianica, nei confronti di una ragazza rumena all’epoca minorenne, che aveva immediatamente denunciato l’accaduto, ma che non era stata inizialmente creduta. I ragazzi si giustificarono dichiarando che la giovane era consenziente. Ieri sera, in attesa della sentenza – si era ormai giunti all’udienza finale – nei confronti di Emiliano e Nicolas Pasimovich , fratelli gemelli di 20 anni, nati in Argentina ma naturalizzati italiani, e di Maurizio Sorrentino, 21 anni, nato a Torre Annunziata, nell’aria si sentiva già che sarebbe potuto succedere qualcosa di brutto: all’entrata del Tribunale c’erano infatti almeno una cinquantina di parenti dei ragazzi, che vivono tutti e tre a Torvaianica. Dall’altra parte, pronti ad evitare il peggio, gli agenti delle Forze dell’ordine.  Ed il peggio è arrivato poco dopo le 21:00, ora in cui si è diffusa la notizia della condanna dei tre giovani ad 8 anni e sei mesi di reclusione: i parenti e gli amici dei tre imputati, giudicando la pena troppo severa, dopo aver sfondato la vetrina del portone principale del Tribunale e devastato ogni mobile e suppellettile che trovavano sulla loro strada, hanno assediato l’aula del processo, situata al primo piano. Lì hanno letteralmente assalito i Magistrati, che si sono messi in salvo chiudendosi nell’aula. Gli otto carabinieri in servizio sul piano hanno potuto fare poco contro la violenza inaudita che si è scatenata in pochi minuti: vetrine distrutte, il portone d’ingresso del Tribunale e i contenitori dei rifiuti usati come armi improprie. Solo grazie all’intervento degli altri agenti, un centinaio in tutto, chiamati dai Comuni vicini, si è riusciti a fermare scene allucinanti. I Magistrati presenti sono riusciti a lasciare il Tribunale scortati dai militari senza riportare ferite. Gli aiuti alle forze dell’ordine sono arrivati dalle caserme dei Carabinieri e della Polizia dei Castelli, di Colleferro, Palestrina, Albano e Roma. I tafferugli sono durati circa un’ora, al termine della quale le forze dell’ordine hanno arrestato 20 persone con l’accusa di minacce ai giudici, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tra loro i genitori di Emiliano e Nicolas Pasimovich e il padre di Maurizio Sorrentino: 8 donne e 12 uomini, tutti portati nella caserma dei carabinieri di Velletri per le procedure di identificazione, quasi tutti residenti a Pomezia e Torvaianica. Tre carabinieri e tre poliziotti, rimasti leggermente feriti, sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale “Colombo”, dove sono stati medicati e poi dimessi. I tre ragazzi, molto noti in zona, sono stati tutti condannati per violenza di gruppo, anche se come vero violentatore è stato riconosciuto il giovane italiano.

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