Home Ambiente Litorale Romano, tornano le forti mareggiate tra Ostia e Fregene

Litorale Romano, tornano le forti mareggiate tra Ostia e Fregene

Il Litorale Romano nuovamente vittima delle mareggiate in queste ore, considerato come da questa notte tali fenomeni sono tornati a toccare le coste presenti nel tratto balneare tra Ostia Lido e Fregene. 

La furia del mare è tornata a farsi vedere nella nottata del 3 marzo, favorita dal maltempo che in questo inizio di settimana si è presentato lungo tutta Roma Sud e i territori costieri della Provincia romana. 

In ansia soprattutto il Comune di Fiumicino, che dopo il flagello economico del Coronavirus di questi giorni dovrà nuovamente far i conti con i danni che si presenteranno sulla costa nei tratti tra Fregene e Focene. Qui il territorio vive da diversi anni problemi cronici con l’erosione costiera, complice in tanto tempo di numerosissimi danni alle strutture balneari presenti in questo territorio della Provincia di Roma. Non è un mistero come la categoria degli imprenditori balneari chieda a più riprese interventi su questo problema al sindaco Esterino Montino, forti anche degli ingenti danni da riparare che puntualmente si ripresentano a ogni mareggiata: servono infatti interventi strutturali che difendano e tutelino questo motore turistico del territorio, che possiamo considerare l’industria di traino per tutta la zona di Fiumicino insieme all’Aeroporto Leonardo da Vinci. 

Al momento i danni si sono presentati solamente a Fregene, dove un chiosco in legno sulla spiaggia è volato via anche grazie al forte vento che ha toccato questo quartiere. Sempre i balneari con attività nel Comune di Fiumicino hanno lamentato nuovi danni a cabine, acqua all’interno dei propri esercizi di ristorazione e detriti dei vecchi cedimenti strutturali che da diverse ore stanno finendo in mare aperto. 

Problemi anche al Porto di Fiumicino, dove per la mareggiata il moto ondoso è diventato molto rilevante e difficile da gestire per i pescatori locali: al momento le flotte dei pescherecci hanno trovato riparo più a monte, fermandosi all’altezza del Ponte 2 Giugno.