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Ostia, spiagge libere tra chiodi e scalini: i bagnanti continuano a farsi male

Continuare a finire nell’agone della cronaca le condizioni delle spiagge libere di Ostia, sempre più pericolose per i bagnanti che vorrebbero fruirne così da passare una giornata al mare con le proprie famiglie. 

Gli ultimi episodi sono avvenuti ieri, quando una signora ha trovato un chiodo di 12 centimetri nella Spiaggia Cotto e un ragazzo si è rotto la caviglia nel tratto che costeggia l’ex stabilimento Amanusa.

Per l’episodio della caviglia rotta è ancora d’accertare se sia responsabilità del giovane trentenne o l’ennesima disattenzione dell’Amministrazione comunale (vedi qui l’articolo), considerato come lo scalino di sabbia si era formato ben quattro nottate fa con l’ultima mareggiata. Il fenomeno era stato addirittura segnalato al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paolo Ferrara, andato in questi giorni proprio a vedere personalmente i lavori di appianamento della sabbia in quell’area di arenile.

Ovviamente i lavori di manutenzione sulla spiaggia hanno escluso proprio quel tratto che affaccia sulla battigia, dove per l’appunto ieri si è verificato il grave incidente ai danni del ragazzo che ha riportato la frattura della propria caviglia. 

Per lo stesso Paolo Ferrara la colpa della faccenda è solo responsabilità della Regione Lazio, cui compete il ripascimento artificiale delle spiagge lidensi da sempre colpite dal problema dell’erosione costiera. Competenze che al momento devono essere provate con documentazioni regionali, che al momento non è stato ancora possibile visionare.

Ma i problemi per gli arenili pubblici e in gestione al Comune di Roma non si fermano qui. Ieri sulla Spiaggia Cotto del Lungomare Amerigo Vespucci una signora ha trovato un chiodo di 12 centimetri all’interno della sabbia, mentre giocava coi suoi figli piccoli proprio in questo tratto di arenile.

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Gepostet von Alessandra Antinozzi am Sonntag, 21. Juni 2020

Il tratto di spiaggia su Google viene definito come “adatto ai bambini”, in una condizione pratica che però fa supporre tutt’altro. Distaccata di pochi metri dalla Spiaggia Ocra dove un bambino si è punto con un ago di siringa appena una settimana fa, questo tratto di spiaggia è nuovamente sotto la lente di riflettori per lo stato di degrado e soprattutto il forte stato di abbandono. La signora ha voluto immortalare la gigantesca vite con una foto di un secchiello con poca sabbia e utilizzato per giocare coi bambini, dove sbuca integralmente la forma del lungo chiodo.

Cosa sarebbe successo se una vite di quel genere fosse entrata nel piede di un bambino o gli avesse fatto male in altro modo? Sembra che questo problema non interessi al momento alla maggioranza del Movimento 5 Stelle sul X Municipio, dove nuovamente i consiglieri municipali sono andati a cercare i rifiuti sulla spiaggia del Comune di Fiumicino

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Gepostet von Enrico Sarazzi am Sonntag, 21. Juni 2020

Ci si chiede come mai i consiglieri pentastellati del X Municipio vadano a cercare i rifiuti sulle spiagge di Fiumicino (che va ricordato come non sia territorio di loro competenza), invece di visionare personalmente lo stato critico delle spiagge libere sul loro territorio. La stagione balneare si è aperta da 4 settimane e già siamo al terzo infortunio terzo ed ennesima denuncia di degrado su questi tratti di arenile