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Pomezia, è allarme alla Sughereta: «Gare tra auto e moto, cacciatori e fuochi non autorizzati»

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E’ allarme a Pomezia secondo l’Associazione CPPS che chiede alle Autorità una rigorosa regolamentazione di tutti gli accessi alla Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia. Il gruppo, di recentissima costituzione, eredita il ruolo fondamentale e l’esperienza, di ben 27 anni, del vecchio Comitato Promotore del Parco del Sughereto che ha esaurito il suo scopo statutario. 

L’associazione allora, senza troppi giri di parole, descrive un quadro all’interno dell’area altamente preoccupante. «All’interno della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia, si registra spesso la presenza, anche notturna, di auto e moto che talvolta ingaggiano tra loro addirittura competizioni di ogni genere. Altrettanto frequenti sono le presenze di cacciatori e di quanti accendono fuochi non autorizzati».

«Contro tali comportamenti, vietati dalla legge, che compromettono la salvaguardia dell’eco-sistema dell’area e che rappresentano un pericolo per le persone e per i bambini che svolgono in loco attività didattiche legate alla conoscenza dell’ambiente naturale, l’Associazione CPPS ha inviato una nota formale al sindaco di Pomezia e all’assessore all’Ambiente, alla Polizia Locale, ai Carabinieri Forestali, all’Ente Parco dei Castelli Romani e al Comando Centrale dei Vigili del Fuoco, chiedendo loro di attuare, ciascuna nel proprio ambito di competenze e tramite un’azione di coordinamento, una efficace regolamentazione di tutti gli accessi all’area della Riserva tale da impedire concretamente l’ingresso a tutti i veicoli, fatti salvi quelli relativi alla sicurezza, alla vigilanza e alle attività agricole».

«L’Associazione chiede inoltre al Comune di Pomezia di mettere a disposizione adeguati mezzi economici da consentire all’Ente Parco dei Castelli Romani l’installazione di idonea cartellonistica
e di altri strumenti, come sbarre, cancelli o altro, tali da impedire l’accesso ai mezzi non autorizzati e di contrastare tutte le azioni illecite e non confacenti alla natura del luogo». 

«Come sempre, la nostra Associazione si mette a disposizione di codeste Istituzioni per una fattiva collaborazione in tutte quelle consentite attività di supporto che rientrano nei propri obiettivi
statutari e nella disponibilità delle Istituzioni medesime». Conclude così la nota del Presidente dell’Associazione CPPS Giampiero Castriciano.