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Roma, c’è chi non si arrende a sporco e degrado: così Pino e il suo fedele cane Nicky tengono pulite la ciclabile e le strade a Valcannuta

Oggi vi raccontiamo la storia di Pino Bitetti, residente a Roma da 30 anni. Da 15 vive in zona Aurelia, Valcannuta per l’esattezza. Da qualche tempo ha preso l’abitudine di percorrere a piedi la mattina il quartiere, tra pista ciclabile (ove presente) e strada. 

Roma, a piedi pulendo strada e ciclabile

Da quanto tempo ha questa abitudine?

«Circa da qualche mese. Ogni mattina dalle 6.00 alle 8.00 (minuto più minuto meno) ho preso l’abitudine di farmi un giro del quartiere in modalità “camminata veloce” percorrendo abitualmente via Gregorio XI° fino all’innesto con via Aurelia altezza G.R.A. e ritorno. Finito il periodo di lockdown dovuto al Covid-19 i miei occhi hanno evidenziato qualcosa che mi ha fatto molto riflettere, percorrevo chilometri e chilometri di strada (gran parte ciclabile) frequentata esclusivamente da persone che si dicono amanti della Salute e dello Sport oltre che dalle automobili che veloci corrono verso il Grande Raccordo Anulare. Consideravo che quel lungo tratto è percorso oltre che dagli “Schumacher Nostrani” soltanto da 3 tipi di persone: “Corridori”, “Passeggiatori” e “Accompagnatori di Cani” e che tutti percorrevano chilometri d’asfalto schivando con indifferenza Bottiglie, Mascherine, Guanti, e Sporcizia di ogni tipo».

Perché lei non ha fatto come tutti gli altri girandosi dall’altra parte?

«Perché ho avvertito la voglia di dare un “senso” al mio percorrere quella strada, immaginando le persone percorrere una fetta d’asfalto pulita e decorosa».

Cosa ha fatto allora?

«Dalla mattina successiva sono uscito di casa armato di Guanti e Buste di plastica ed ho iniziato a ripulire tutto il percorso partendo da via Giorgio del Vecchio passando per via Gregorio IX fino a via Aurelia altezza Raccordo».

Che tipo di rifiuti ha raccolto?

«Ho trovato e raccolto di tutto, Centinaia di Bottiglie di plastica, Mascherine, Guanti, Bustine colorate con escrementi di cani e non solo, parafanghi e pezzi di bici, moto, automobili e tante altre cose tra le quali una grande “indifferenza” di chi imperterrito continuava la sua Corsa, Passeggiata o Volo libero verso il Raccordo nei pressi del quale ho segnalato spesso, anche ai NAD, la presenza di una Piazzola/Discarica abusiva e filmato Automobili in procinto di far volare dal finestrino sacchi di immondizia.
Ho raccolto Centinaia di Buste di Rifiuti buttandoli poi nei cassonetti che incontravo lungo il mio percorso senza chiedere nulla a nessuno, spinto soltanto da una Grande Visione che mi procurava Gioia e Felicità: Vedere le persone Godere di un percorso pulito e sano».

Qualcun altro ha seguito il suo esempio?

«No, nessuno si è fermato ad aiutarmi o a fare la stessa cosa, soltanto un ragazzo un giorno mi ha raggiunto per consegnarmi una bottiglia di plastica schiacciata che non avevo visto, altre 2-3 persone hanno accennato un sorriso, il resto ha continuato a percorrere con “indifferenza” la ciclabile. Ma per me è così bello vedere tutti questi “Umani in Movimento” percorrere uno spazio specifico degno di essere vissuto come tale. Riflettendoci bene, chi è che ha prodotto la sporcizia in questione se non le “stesse persone” che lamentano ambienti e posti puliti oltre a frequentare quei posti per motivi etici e salutari?»

Ed è stato così?

«Eh già. Perché i miei occhi hanno visto proprio il “Mennea di turno” che provvedeva a buttare a terra o nel verde le bottiglie di plastica. Proprio i “Passeggiatori impavidi” lanciavano sacchetti e contenitori di alimenti a terra. Proprio i “Passeggiatori di Cani” dopo aver raccolto gli escrementi con i loro bei sacchetti colorati li lasciavano poco più tardi lungo la strada e proprio gli “Schumacher Nostrani” godevano nel lanciare i sacchi di immondizia portati da casa mentre magari andavano a lavoro».

Vuole lanciare un messaggio?

«La mia speranza sta nel fatto che magari ognuna di queste persone, vivendo un percorso ripulito, possa essere indotta a tenersi in mano quella bottiglietta o quel sacchetto alimentare o la propria immondizia per cestinare il tutto nei bidoni appositi ( e ce ne sono). Di questa “Esperienza” porterò dentro tanto, sopratutto dal punto di vista Etico, Civico ed Umano. Spero di essere stato utile anche a chi vive e frequenta quotidianamente questa zona, ma la “Riflessione più Grande”, la RIFLESSIONE CONCLUSIVA che mi viene da fare spontaneamente è che: ROMA NON E’ SPORCA ROMA NON E’ SPORCA… Alcune persone che ci vivono sono sporche, e sono proprio queste le persone che determinano quella SPORCIZIA e DEGRADO. A malincuore mi tocca constatare che sono proprio tante di quelle persone che fanno attività “sportiva” (oltre le altre), che dovrebbe essere quantomai vicine al “senso naturalistico”, che incuranti di tutto come se niente fosse contribuiscono al degrado delle strade e sentieri che calpestano. E allora a tutti questi “Zozzoni” vorrei dire: MA NON VI FATE UN PO’ SCHIFO DA SOLI?!?!?!? ROMA non è un “Secchio della Spazzatura” ne una “Discarica”. ROMA NON E’ SPORCA … Sono solo alcune persone che la popolano che sono sporche, e sporcandola offendono la memoria e la storia di questa Superba Città, sempre pronta ad ospitare il mondo».