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Roma, lieto evento nell’Oasi di Castel di Guido: nati 6 cuccioli di lupo (VIDEO)

Lieto evento nell’oasi di Castel di Guido, nella periferia ovest di Roma, dove sono nati 6 cuccioli di lupo.

I piccoli, nati dalla lupa Aurelia, sono stati ripresi da alcune telecamere installate in delle foto trappole presenti nel parco. Aurelia è già alla seconda cucciolata: la prima era venuta al mondo nel 2017 da lei e dal lupo Numa, mentre questa sembra essere nata da un altro esemplare maschile, il lupo Tullo. Ciò è stato rilevato dagli esami del DNA effettuati su alcuni dei cuccioli.

Purtroppo uno dei cuccioli, nato con gli arti posteriori paralizzati, è deceduto nei giorni scorsi. Il piccolo è stato investito da un’auto entrata illegalmente nell’oasi.

Intanto la LIPU ha postato su Facebook un video che ritrae 3 dei cuccioli che giocano tra di loro. Le immagini sono diventate virali ed in brevissimo tempo hanno già ottenuto centinaia di visualizzazioni. 

Cuccioli di lupo sul Litorale Romano

Aggiornamento sulla presenza del lupo nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.Con alcune bellissime immagini della cucciolata di lupi nata la scorsa primavera nelle foreste del Litorale Romano, vi aggiorniamo sul monitoraggio del nucleo familiare presente sui nostri territori. Nel settembre scorso avevamo pubblicato la notizia tanto attesa. Anche quest’anno è stata accertata la riproduzione del branco, dopo la storica prima riproduzione nel 2017, che arrivava dopo un secolo di assenza della specie nella nostra area. In estate sono stati immortalati dalle nostre videotrappole sei cuccioli in diverse occasioni, anche duranti fasi di gioco e durante le interazioni con gli adulti. E' importante ribadire che nel lupo, in media, solo il 50% dei cuccioli arriva al secondo anno di vita, a causa di un elevata mortalità nei primi mesi. E' così che si regola la dimensioni dei branchi, di dimensioni ben più ridotte durante l'inverno e la primavera successiva alle nascite.Un altro dato storico dunque, che conferma ormai la presenza stabile della specie nel Comune di Roma, dopo che non si registravano branchi riproduttivi di lupo dagli inizi del ‘900. Nello stesso periodo, abbiamo proseguito anche il campionamento genetico non invasivo, tramite raccolta escrementi freschi, poi portati ad analisi presso l’IZS di Lazio e Toscana. Negli anni scorsi tale metodologia ci aveva permesso di ricostruire le dinamiche di ricolonizzazione della specie e di registrare la formazione di una coppia di lupi nel 2016, chiamati da noi Numa e Aurelia, i quali hanno poi dato vita alla prima cucciolata lo scorso anno. Proprio dall’analisi del DNA di un campione biologico fresco di questa estate è arrivata la notizia che non ci aspettavamo… Infatti i risultati hanno confermato la presenza sul territorio di un altro maschio adulto, che ha dunque sostituito Numa nel ruolo di riproduttore e compagno di Aurelia.Il cambio di un dominante nel branco può voler dire soltanto una cosa purtroppo: Numa è probabilmente morto durante gli scorsi mesi, e il suo ruolo di riproduttore è stato occupato da un altro maschio solitario in dispersione. Le cause della scomparsa di Numa possono essere molteplici, naturali e non. Ogni anno in Italia circa 300 lupi (il 20% della popolazione) muoiono per cause umane (incidenti stradali o bracconaggio). E Numa, dopo il suo arrivo nell’estate del 2014, ha ceduto il passo al suo successore, nuovo maschio dominante del branco di lupi del Litorale Romano, chiamato da noi Tullo (come da tradizione, il terzo re di Roma).Ora con l’arrivo dell’inverno i lupi hanno abbandonato le aree riproduttive, e i cuccioli hanno cominciato a spostarsi con gli adulti. Infatti a 7-8 mesi d’età i giovani dell’anno hanno raggiunto già dimensioni simili ai genitori, e possono dunque muoversi diversi km ogni notte. Un lupo è in grado di muoversi anche 10-15 km in poche ore, sia per le attività di caccia (ricordiamo che le nostre analisi sugli escrementi dimostrano, ancora oggi, che la dieta di questo branco è composta per quasi il 95% da cinghiale, e che dunque il suo impatto sulla zootecnia è quasi nullo), sia per le normali attività di perlustrazione del territorio (che per un branco di lupi può raggiungere dimensioni anche di 100 kmq).Vi lasciamo ora alle belle immagini della cucciolata di lupi 2018, altro bel segnale di speranza per questa specie, la cui presenza testimonia ancor più il valore ecologico dei nostri ecosistemi, che tornano ad ospitare stabilmente il più importante predatore europeo!

Gepostet von Oasi LIPU Castel di Guido am Donnerstag, 6. Dezember 2018