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San Giorgio di Acilia, il Circolo FdI “Lido di Ostia X Decimo” denuncia lo stato urbanistico in cui versa il quartiere

In queste ore è avvenuto un sopralluogo di Fratelli d’Italia per le strade di San Giorgio di Acilia, dove alcuni esponenti del circolo “Lido di Ostia X Decimo” si è soffermato a constatare il grave degrado presente in queste arterie urbane del quartiere lidense.

Una passeggiata organizzata insieme al presidente di circolo Riccardo Marinelli, che per l’occasione insieme ai propri tesserati ha voluto constatare di persona le condizioni in cui versano Via Gino Bonichi e le vie limitrofi.

Non solo le case popolari con grandi problemi strutturali e che hanno risolto solo qualche giorno fa la mancanza dei termosifoni accesi, ma anche strade e marciapiedi ridotti al collasso e pericolosissimi d’attraversare a piedi. I marciapiedi sono pieni di buche, radici di alberi che emergono dal manto stradale e in alcuni tratti neanche asfaltate, lasciando il posto a enormi pozzanghere di fango dove può essere molto facile scivolare e farsi seriamente male. Un campanello d’allarme lanciato soprattutto in tutela delle persone anziane e i portatori di disabilità nel quartiere di San Giorgio, che davanti a un’evidente stato dell’urbanistica locale si trovano quotidianamente a fronteggiare delle immense barriere architettoniche per la loro mobilità. 

Non è migliore la situazione legata alle corsie stradali per circolazione delle automobili, che egualmente presentano numerose voragini e pongono dei forti dubbi sulla giusta sicurezza stradale nella zona: non è un caso come negli ultimi tempi numerosi automobilisti abbiano forato i pneumatici delle proprie automobili in questo quadrante, dopo aver colpito accidentalmente una buca per queste strade.

Condizioni di forte degrado anche sul fronte della raccolta rifiuti, dove la presenza di AMA diventa sempre più sporadica con i secchioni della differenziata che tendono a straripare e addirittura con cumuli d’immondizia che vanno a depositarsi puntualmente sui cigli delle strade locali andando a inasprire lo stato di abbandono istituzionale nella zona.