Home Economia Arriva la bella stegione: prepariamoci con i condizionatori giusti!

Arriva la bella stegione: prepariamoci con i condizionatori giusti!

La bella stagione è in arrivo e, con l’alzarsi delle temperature, il pensiero va inevitabilmente ai condizionatori, indubbiamente il metodo migliore per non soffrire il caldo asfissiante che ha caratterizzato le estati degli ultimi anni. Sebbene esistano diversi accorgimenti per rinfrescarsi naturalmente, i condizionatori sono ancora la soluzione più cercata e la più efficace, sempre che si scelga il modello più adatto alle nostre esigenze.

Ma quale scegliere? E, una volta acquistato, come usarlo al meglio risparmiando sulle bollette e cercando di incidere il meno possibile sull’ambiente?

Prima di tutto bisogna capire quale sia il prodotto più adatto alle nostre esigenze. E, prima ancora, capire la differenza tra condizionatore d’aria e climatizzatore.

Valutare questi parametri è sicuramente importante per fare una scelta azzeccata. Per questo possiamo farci aiutare da un portale come Homedeal, che ci fornisce tutte le indicazioni per non sbagliare.

Il Climatizzatore funziona così: l’aria viene aspirata nel dispositivo; l’umidità evapora; l’aria fresca entra nella stanza; l’aria calda viene scaricata all’esterno; l’aria è guidata lungo un elemento di raffreddamento.

Il Condizionatore, invece, funziona così: Temperatura da impostare; Rapido cambiamento della temperatura nella stanza; Assenza di aria secca; Facile da installare; Più economico; Basso consumo energetico.

In generale, conviene evitare di installare una pompa di calore laddove gli inverni sono molto rigidi e la sorgente fredda è costituita dall’aria. Inoltre è consigliabile scegliere la pompa di calore quando il locale da climatizzare è sufficientemente piccolo (non oltre i 50 metri quadrati).

Come scegliere il condizionatore? I parametri e le caratteristiche di cui tener conto nel valutare la qualità di un condizionatore sono sicuramente parecchi. Vediamoli insieme.

Capacità di raffreddamento

È espressa in Btu/h o in kW. Più questi valori sono alti, più l’impianto è potente.

Marchi di sicurezza e qualità

Più il dispositivo ha raccolto certificazioni maggiore è il costo, che però garantisce efficienza e risparmio. Alcuni esempi: Eurovent, ISO9001, ISO14001, CE.

Classi di efficienza energetica a freddo

Indicano il consumo elettrico dell’apparecchio e sono indicate nell’etichetta energetica, obbligatoria per legge.

Il consumo energetico

A una maggiore capacità di raffreddamento corrisponde un maggiore consumo energetico. Per questo è meglio scegliere un prodotto che abbia una classe alta di consumo energetico. Ecco la scala:

AAA: ottimo

AA: molto buono

A: buono

B: più di medio

C: medio

D: mediocre

E: basso

F: molto basso

G: pessimo

 

La tecnologia inverter

Quando l’ambiente raggiunge la temperatura programmata, gli apparecchi dotati di questa funzione non si spengono ma continuano a funzionare per tenerla stabile. In questo modo viene ridotta al minimo la potenza del motore e si evitano bruschi cambiamenti di temperatura (max +/- 0,5°C).

Timer e termostato digitale

Consentono di programmare l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio anche in orari in cui non si è in casa.

Condizionatori mobili o fissi?

Quelli mobili o portatili, costano più di quelli fissi ma non hanno bisogno di essere installati da personale specializzato. Il loro utilizzo, però, richiede un maggiore dispendio energetico, perché per funzionare devono attingere ad aria calda all’esterno del locale in cui sono posti.

Pompe di calore o raffrescatori?

Le pompe di calore consumano in media il 67% di energia elettrica in meno rispetto ad un radiatore elettrico tradizionale.

Non è consigliabile raffreddare troppo l’ambiente, perché i forti sbalzi di temperatura non fanno bene alla salute: la differenza fra la temperatura esterna e quella interna non deve mai superare i 5-7°C.

Calcolate anche il numero di stanze da climatizzare. Si può valutare anche l’installazione di un unico split nel corridoio adiacente alle stanze. Meglio un condizionatore “on-off” che se da una parte consuma più corrente, dall’altra fornisce un flusso costante di aria che non cambia una volta che la temperatura del corridoio-disimpegno raggiunge quella impostata, al contrario dei modelli con inverter. In questo modo l’aria mantiene la spinta necessaria per arrivare alle stanze da raffreddare. In ogni caso, è consigliabile chiudere la porta degli ambienti non utilizzati. Se si sceglie di mettere uno split per ogni stanza è meglio scegliere un condizionatore dual o trial “inverter”.