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Certificazione elettrica per l’impianto, chi se ne occupa?

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Per la sicurezza degli impianti elettrici, il legislatore ha da tempo stabilito che è obbligatorio che gli impianti, sia civili che industriali, siano certificati, ossia venga testimoniata la qualità e la funzionalità degli stessi. Questa operazione deve essere svolta necessariamente da esperti del settore che siano in grado di svolgere l’operazione a norma di legge e soprattutto siano autorizzati a questa attività. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla certificazione elettrica per gli impianti.

Che cos’è la certificazione elettrica per l’impianto

La certificazione degli impianti elettrici viene anche chiamata dichiarazione di conformità. Ma conformità a cosa? Semplicemente a quelle che sono le indicazioni necessarie che un impianto elettrico base deve avere per essere sicuro e performante: ovviamente le modalità di certificazione e i canoni ai quali lo stesso deve conformarsi sono diversi in base al tipo di impianto che si sta certificando, ossia un impianto civile oppure uno industriale.

La certificazione è un documento indispensabile non solo dal punto di vista normativo ma anche per la sicurezza degli utilizzatori dello stesso.

Infatti prima di rilasciare la certificazione, e per ogni sua verifica, viene effettuato un attento controllo dell’impianto sotto ogni punto di vista e solo al termine di questa ispezione e di numerose verifiche si può rilasciare la documentazione necessaria: ciò consente di mantenere l’impianto sempre in piena efficienza e permette di evitare il verificarsi di incendi o di altri problemi che potrebbero mettere in pericolo la salute e la vita di chi lo utilizza abitualmente.

Certificazione elettrica dell’impianto, modalità e tempistiche


La certificazione è obbligatoria per ogni nuovo impianto: ogni volta che uno stabile viene costruito da zero oppure un appartamento viene ristrutturato, è necessario procedere anche alla certificazione dell’impianto elettrico.

Tuttavia la documentazione prodotta non è un documento morto, valido per tutta la vita: l’impianto viene infatti utilizzato giorno dopo giorno e questo comporta l’usura del sistema e il verificarsi di piccoli problemi. Così è opportuno procedere ad una verifica dei requisiti di certificazione in modo periodico.

In particolare l’impianto deve essere verificato ogni 5 anni ,se si tratta di un sistema con messa a terra mentre l’intervallo temporale scende a 2 anni se l’impianto si trova in un luogo che è a rischio di esplosioni.

Inoltre deve essere nuovamente certificato se sull’impianto vengono effettuati degli interventi sostanziali, che ne alterano il funzionamento oppure ne modificano il progetto iniziale, come avviene nel caso degli ampliamenti.

Chi si occupa della certificazione elettrica per l’impianto

Non tutte le ditte possono procedere alla certificazione di un impianto elettrico ma occorre rivolgersi non solo a delle realtà specializzate ma soprattutto autorizzate a questo tipo di operazione.

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