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LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

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Con la legge n. 220 del 11 Dicembre del 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 Dicembre 2012, ed in vigore ufficialmente a partire del 18 Giugno 2013, scatta in Italia una nuova era per quanto riguarda la gestione dei condomini, grazie ad una riforma che prova a riordinare questo settore definendo maggiori regole e paletti.

Le principali novità

I contenuti innovativi contenuti nel testo di legge affrontano la materia condominiale a 360 gradi anche se ovviamente il punto su cui si è focalizzata maggiormente è la figura dell’amministratore di condominio, che secondo il nuovo testo dovrà possedere requisiti di assoluta moralità (no precedenti penali) ed a cui spetta l’onere di adempiere agli obblighi fiscali degli immobili amministrati e di redigere un rendiconto delle attività finanziarie ogni 6 mesi.

Altro punto che però toccherà un po’ tutti riguarda il quorum per le assemblee che viene ridotto ad 2/3 del valore dell’immobile per la prima assemblea ed 1/3 del valore ed 1/3 dei partecipanti per la seconda assemblea. Questa seconda maggioranza è anche quella necessaria per qualsiasi delibera.

Buone notizie per chi possiede un animale in un condominio. Non sarà più possibile vietarne il possesso a meno che tale regola non sia stata stabilità ed approvata all’unanimità quando il condominio è stato legalmente costituito.

Per quanto riguarda poi gli impianti di riscaldamento condominiale sarà possibile distaccarsene senza preventiva approvazione da parte dell’assemblea a meno che il distacco non comporti maggiori aggravi di spesa o malfunzionamenti dell’impianto per gli altri condomini; chi si distacca dall’impianto comune è comune tenuto a continuare pagarne le spese di manutenzione ordinaria. 

Sempre in tema di utenze la nuova riforma dei condomini ha voluto toccare la manutenzione delle tabelle millesimali sulla base delle quali vengono divise le spese comuni di acqua e riscaldamento tra i vari appartamenti; eventuali modifiche di queste tabelle potranno essere decise anche solo a maggioranza assoluta qualora risultino errori o siano incorse modifiche alla struttura dell’immobile tali da alterare di almeno un quinto la soglia di una singola unità abitativa.

Il conto corrente condominiale

Novità infine anche per quanto riguarda la gestione finanziaria dei condomini. Viene reso infatti obbligatorio l’utilizzo di un conto corrente intestato al condominio per tutte le operazioni di pagamento nonché per quelle di raccolta del denaro da parte dei vari condomini.

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