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Mutui, il Lazio al II° posto in Italia per erogazioni

L’investimento immobiliare non ha ancora perso il proprio fascino, ma il mercato non riesce a ripartire, con enormi difficoltà legate soprattutto al settore dell’edilizia residenziale, a causa del numero di case invendute, che a loro volta porta ad un progressivo crollo dei prezzi. In funzione di ciò, un immediato intervento da parte delle amministrazioni pubbliche, non è semplicemente atteso (o auspicato), quanto realmente ‘vitale’ per dare respiro all’occupazione, e per aiutare numerose famiglie a risolvere il problema dell’alloggio (con acquisto o affitto).

In questa ottica il progetto della Regione Lazio diventa uno dei più interessanti, sull’intero panorama nazionale, così come viene sottolineato dal segretario del Psi Riccardo Nencini, che commenta in modo molto positivo il possibile avvio di un “fondo di garanzia per la casa”. Nel frattempo il mercato dei mutui si sta muovendo in controtendenza rispetto alla media nazionale, così come fatto negli anni passati, con un primo trimestre poco brillante per quest’anno, ed uno sprint nel secondo trimestre.

Secondo lo studio di analisi di Tecnocasa, il Lazio si pone al secondo posto rispetto alla media nazionale, occupando, da solo, circa il 14% del totale dei volumi di mutui erogati. Nel secondo trimestre le erogazioni dei mutui sono inoltre state superiori al 13%, anche se, su base annua (ovvero da luglio 2013), si registra un trend negativo, con un calo dell’1,3%. La maggior parte dei mutui erogati sono stati per surroga o per sostituire prestiti, soprattutto nel caso di ‘gravose’ cessioni del quinto (scopri le caratteristiche su http://www.spaziomutui.com/cessione-quinto.htm), accessi proprio per sostenere le spese di ristrutturazione e per migliorare l’abitabilità domestica, senza rischiare di cambiare la propria casa, in un momento, come detto, poco favorevole per le vendite.

In più in alcune province la situazione immobiliare ha intrapreso un trend positivo, come quella di Frosinone e di Latina. Ad esempio in quest’ultima il prezzo del metro quadro medio ha continuato a crescere da agosto 2014 (quando era pari a poco meno di 2390 euro), arrivando ai 2473 euro del mese di ottobre. A soffrire il calo sono ancora i grandi comuni, dove invece si registra un trend in costante, anche se moderato, calo.

Parlare di una vera e propria inversione di tendenza è ancora troppo presto, soprattutto a causa della poca omogeneità registrata tra le varie realtà territoriali, ma il cambio di atteggiamento delle banche, meglio disposte a concedere mutui, sembra un segnale in grado di fornire quella spinta di cui il mercato immobiliare ha bisogno, per combattere la paura e la diffidenza per il futuro.