Home Economia Volatilità sui mercati finanziari: opportunità o grande rischio?

Volatilità sui mercati finanziari: opportunità o grande rischio?

In un contesto finanziario dominato dai rendimenti poco soddisfacenti sui cosiddetti titoli “free risk“, causato in primis dalla politica economica espansionistica della BCE, i risparmiatori sono alle prese con un grosso problema: guadagnare. Ma realizzare profitti sui mercati finanziari, oggi, richiede oculatezza e, spesso, operare “short“, ovvero comprare e vendere in un arco di tempo limitato. D’altronde, negli ultimi mesi i mercati sono contraddistinti da una forte volatilità: il fattore timing, ovvero quando comprare e vendere, è divenuto di fondamentale importanza.

Volatilità, un’opportunità da sfruttare col trading

La volatilità, a differenza di quanto si possa comunemente pensare, è talvolta foriera di grandi soddisfazioni. In questo contesto è di fondamentale importanza operare in modo “anti-ciclico“: nei momenti in cui mercati accusano una correzione o, meglio ancora, uno storno significativo, è opportuno investire; nel caso gli indici fossero in rialzo, invece, sarebbe meglio attuare una tattica attendista. L’aspetto psicologico, quindi, è di fondamentale importanza: gli investitori sono maggiormente attratti dai mercati nel momento in cui lievitano, operatività nello scenario macroeconomico attuale da limitare o, in caso di forte rialzo, evitare accuratamente.

Questa operatività tecnica, oggi, è supportata dalla analisi dei fondamentali dell’economia, che non attraversa una fase recessiva ma bensì di rallentamento, ovvero sta crescendo meno di quanto previsto. I mercati, conseguentemente, sono attualmente in una fase di stallo in attesa delle prossime mosse delle banche centrali, che dovrebbero sostenere l’economia con l’intento di colmare il gap. Questi movimenti sussultori, chiamati tecnicamente con la definizione di “mercato laterale”, aumentano le opportunità di guadagnare sui mercati, specie su quelli azionari.

Un’ottima arma è rappresentata da Tradingveloce.it, preferibilmente fissando degli adeguati “take profit” (vendere il titolo ad un prezzo predeterminato originariamente, proteggendo il guadagno da una possibile fase ribassista) e “stop loss” (vendere il titolo ad un prezzo predeterminato originariamente, evitando che subisca ulteriori variazioni negative ed amplifichi le perdite).

Volatilità: è sempre un’opportunità?

Non tutti i contesti di mercato, però, sono propedeutici all’attuazione di una strategia “short”, attualmente favorita da una fase di “mercato laterale“. Nei casi in cui l’economia globale, o quella dell’area geografica nella quale si investe, fosse in recessione, la strategia da attuare è una sola: evitare accuratamente di investire, attendendo tempi migliori. La pazienza non è solo la virtù dei forti, ma anche quella del risparmiatore avveduto: i mercati azionari, presto o tardi, danno modo di recuperare. A dieci anni dalla grande crisi economica causata dai titoli sub-prime, tutte le principali borse valori hanno riassorbito le perdite e sono in guadagno; in alcuni casi, come gli USA grazie ad un’attenta ed efficace politica monetaria della Federal Reserve, i tempi di recupero sono stati più celeri di quanto ipotizzato all’epoca.

L’operatività “mordi/fuggi” è sconsigliabile anche nei cicli economici particolarmente brillanti e favorevoli, dato che un’uscita anticipata potrebbe limitare il profitto; resta fondamentale, in ogni caso, rispettare il “take profit” deciso all’atto dell’acquisto del titolo. Oltre agli aspetti tecnici, che possono essere supportati ottimamente dai grafici, resta basilare un aspetto: recepire informazioni del contesto macroeconomico nel quale operiamo, onde evitare di commettere errori. Oggi, la volatilità è un’opportunità: non è scontato lo sia domani.