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Cronaca

A San Valentino «un cane è per sempre»: da Roma le adozioni degli animali abbandonati per la festa degli innamorati

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Un diamante è per sempre, recitava quello che è stato definito lo slogan del secolo. Era il 1947 quando la coprywriter Frances Gerety, dell’agenzia pubblicitaria N. W. Ayer & Son, partorì la nota réclame che ogni anno puntuale, all’approssimarsi della festa degli Innamorati, compariva un po’ ovunque. Dalle riviste patinate dell’epoca ai primi spot televisivi per giungere negli anni fino a noi.

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A San Valentino un cane è per sempre

Ma le cose cambiano, dicono gli inglesi. E naturalmente anche i tempi. E quel vecchio slogan – incredibile, ma vero, vuoi per motivi economici, vuoi perché le relazioni uomo-donna sono entrate in crisi – è stato oggi sostituito dal claim “un cane è per sempre” (tutti prima o poi ce lo siamo visto comparire davanti scrollando i post della nostra pagina Facebook). Sulle doti di fedeltà, lealtà pazienza dei nostri amici a 4 zampe nessun dubbio.

Sono loro – i cani di casa, ma anche i gatti – i primi a venirci incontro quando rientriamo, a riempirci di attenzioni e di coccole colmando il vuoto e spesso anche la solitudine delle nostre giornate e delle nostre notti. Consolandoci nei momenti bui con la loro devota silenziosa – talvolta vivace e gioiosa – presenza. Una vera terapia.

I dati: meglio un amico a 4 zampe

Secondo recenti dati statistici sempre più single preferiscono ad un partner umano un amico a 4zampe. Al primo posto il gentil sesso (la più nutrita fascia di età è quella rappresentata dalle donne tra i 40 e i 50 anni). Ma sono in numero crescente anche gli uomini che ultimamente mostrano di preferire un bel cagnolone (o cagnolona) ad una compagna…bipede!

Le adozioni d’amore di cani abbandonati

Partendo da questo presupposto l’Asta – Associazione per la Salute e Tutela degli Animali di Roma – ha lanciato una campagna per le adozioni d’amore in relazione soprattutto agli animali abbandonati.

Tante le proposte per le “adozioni del cuore” come il pitbull Filippo che smentisce i pregiudizi sulla razza, duri a morire. «E’ un cucciolo dolcissimo – spiegano le operatrici della Onlus – per il quale si cerca rapida adozione e che ci è stato portato da una coppia di giovani che non riuscivano più a prendersene cura a causa di una sopraggiunta crisi economica».

Il progetto Dopo di me

L’associazione è testimone anche di tante storie di amore di anziani vedovi e dei loro animali! Per questo l’Asta ha pensato in occasione del 25° della sua fondazione ad un progetto denominato “Dopo di me” affinché i nostri fedeli amici non rimangano soli quando anche i loro umani avranno attraversato il “ponte dell’arcobaleno”. Secondo una leggenda dei nativi indiani saranno proprio loro i primi a venirci incontro per accoglierci amorevolmente nell’aldilà. Una ragione in più per amarli incondizionatamente fino alla fine.

Rosanna Sabella

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