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Fiumicino, domenica Monica Guerritore in scena alle Traianee

Monica Guerritore, con lo spettacolo “Dall’Inferno… all’Infinito”, in scena domenica prossima alle Traianee

Sarà l’attrice Monica Guerritore, con lo spettacolo “Dall’Inferno…all’Infinito” ad andare in scena domenica prossima, 9 luglio, alle ore 19.30 alle “Traianee”, la rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fiumicino presso l’area archeologica del Porto di Traiano.

Gli appuntamenti di Fiumicino Estate

Cinque appuntamenti di “Fiumicino Estate” da non perdere, all’interno di uno dei siti più importanti dell’Antica Roma e che, dopo Vinicio Marchioni e Monica Guerritore, proseguiranno il 16 luglio con “Da me a Riccardo III” con Ennio Fantastichini, il 23 luglio con “Letto ad una piazza” con Michele Placido, il 30 luglio con “Croce e delizia signora mia” con Simona Marchini e il Maestro Restani.

Quest’anno, inoltre, le Traianee rientrano tra le iniziative proposte dalla Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma per i 1900 anni della morte dell’imperatore Traiano. Tutti gli eventi sono gratuiti con obbligo di prenotazione fino a esaurimento posti al numero 3661510915. Prima di ogni spettacolo chi vorrà potrà prendere parte (ore 17.30) alla visita guidata all’area archeologica, anche questa da prenotare.

Guerritore: “colpisce la forza delle parole di Dante”

Parlaci dello spettacolo di domenica prossima. Come nasce l’idea? Il viaggio di Dante quella notte tra il 7 e l’8 aprile del 300 mi ha trascinato in un volo ininterrotto di apparizioni e immagini mentali che non potevano esaurirsi nelle sue immagini. Portavano con sé archetipi simili, assonanti e musiche  e sensazioni  che piano piano sono diventate  viaggio  interiore… e che ancora non sono esaurite.

Quale obiettivo ti sei prefissata con questo lavoro? Nella mia intenzione c’era il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano.

Conosci il sito archeologico del Porto di Traiano dove reciterai domenica? No, non ci sono mai stata. Questo spettacolo, a Roma, l’ho fatto solo a Castel Sant’Angelo.

Frequenti il territorio del nostro Comune? Fiumicino, Fregene, Maccarese… Sembrerà strano, da romana, ma sono zone che conosco davvero poco. Sarà una scoperta anche per me.