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Omicidio di Giuseppe Ciotta, il poliziotto assassinato dai terroristi

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giuseppe ciotta

L’omicidio di Giuseppe Ciotta risale al 12 marzo 1977. Il poliziotto fu assassinato da un commando dei terroristi di Prima Linea. 

vedova ciotta
La vedova di Giuseppe Ciotta riceve la Medaglia alla memoria – Ilcorrieredellacittà.com

 

Il 12 maggio del 2004, l’allora Presidente della Repubblica – Carlo Azeglio Ciampi – ha consegnato alla vedova del Brigadiere Ciotta la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. 

L’omicidio di Giuseppe Ciotta

Giuseppe Ciotta nacque il 13 novembre 1947 ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Entrò in Polizia quando aveva 20 anni e dopo aver frequentato le scuole di Nettuno e Bolzano, diventò brigadiere e prestò servizio a Roma, Peschiera, Nettuno e infine Torino, dove trovò la morte. Nel capoluogo piemontese arrivò nel 1975, al fianco dell’allora commissario Giorgio Criscuolo. 

L’obiettivo del loro lavoro era quello di aiutare il Nucleo Speciale Antiterrorismo di Torino, cui aveva dato vita l’allora comandante dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa.

calo alberto dalla chiesa
La collaborazione con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – Ilcorrieredellacittà.com

 

Giuseppe Ciotta prese servizio come sorvegliante esterno di facoltà universitarie e istituti scolastici della città. Negli anni guadagnò il soprannome di Serpico, per la sua scaltrezza e dimestichezza sul lavoro. Un soprannome che sarebbe stata la sua condanna a morte, perché ritenuto un personaggio scomodo dai terroristi delle Brigate Rosse. 

L’omicidio del brigadiere fu organizzato e voluto per colpire coloro che – come il militare pugliese – avevano contribuito in modo decisivo all’istruttoria del processo di Torino contro il nucleo storico delle Brigate rosse. A decidere che il poliziotto avrebbe dovuto morire fu una frangia armata di Prima Linea, l’organizzazione terroristica di estrema sinistra.

Alle 8 del mattino del 12 marzo 1977, mentre si accingeva a lasciare la sua abitazione in via Gorizia 67, quartiere Santa Rita, per andare a lavoro, tre uomini gli si avvicinarono. Uno di loro gli sparò tre colpi. L’omicidio fu poi rivendicato dai terroristi delle “Brigate Combattenti Prima Linea”, che si erano già macchiati di altri terribili episodi criminosi.

Il processo

L’esecutore materiale dell’omicidio di Giuseppe Ciotti fu poi identificato in Enrico Galmozzi, terrorista fondatore del nuovo gruppo armato e già accusato del delitto del politico e scrittore, Enrico Pedenovi. Condannato a 27 anni di carcere, Galmozzi ne ha scontati soltanto 11. 

La salma di Giuseppe Ciotti, che lasciava la moglie e una bambina di appena due anni, fu traslata e sepolta presso il cimitero del suo paese natale, Ascoli Satriano. Il brigadiere fu considerata la prima vittima degli anni di piombo caduta in Piemonte. Il 12 maggio del 2004, l’allora Presidente della Repubblica – Carlo Azeglio Ciampi – ha consegnato alla vedova del Brigadiere Ciotta la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. Il nipote di Giuseppe Ciotta, Potito Perruggini, ha fondato l’Osservatorio nazionale per la Verità storica “Anni di piombo”, con cui ha promosso varie iniziative culturali e di memoria.

(IMMAGINE IN EVIDENZA CREDITS WIKIPEDIA)

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