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ROMA 2 SI RIBELLA

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In gruppo o autonomamente, gli abitanti Roma 2 – Santa Palomba stanno dimostrando sempre di più la loro voglia di far cambiare un quartiere che, da modello nelle intezioni iniziali, è man mano diventato un semplice dormitorio dal quale si preferisce star lontani. Ma i residenti, appunto, non ci stanno e chiedono alle Istituzioni di impegnarsi affinché quelli che erano i progetti fatti quando la zona è stata costruita diventino realtà. A dare un chiaro quadro della situazione è una lettrice, la quale ha scritto una lettera aperta che pubblichiamo integralmente nella speranza che chi di dovere si attivi per cambiare lo stato di fatto attuale.\n\nGentili Signore/Signori,\n\ncon questa lettera vorrei portare alla Vostra attenzione e di chi non conoscesse la situazione, la condizione che siamo costretti a sopportare ogni giorno noi abitanti di Roma Due – Pomezia (RM).\n\nPer chi non conoscesse il quartiere in questione, che si trova a soli 10 km da ROMA, riporto la descrizione fornita da Wikipedia:\n\n“Il toponimo Roma 2 indica un piccolo territorio appartenente al Comune di Pomezia. La zona è situata in località Santa Palomba, dove la via Ardeatina incrocia via della Solfatara, in prossimità di via Fiorucci (…). Il quartiere ha cominciato a svilupparsi agli inizi degli anni novanta con le prime 4 palazzine ed è oggi composto da 11 edifici residenziali, 1 edificio destinato a Residence, e sono da poco cominciati i lavori preliminari per la costruzione di una scuola media. Il progetto Roma 2 – Il progresso ideato dal Comune di Pomezia e dall’Architetto Mario Novelli, è ormai in via di ultimazione e costituisce un interessante progetto urbanistico in quanto costituito da un piccolo nucleo abitativo, immerso nel verde, con un Parco Pubblico con area dedicata ai cani, pista da jogging e area gioco per bambini. Roma 2 – Il Progresso è ben collegato a Roma Termini grazie alla Stazione di Pomezia-Santa Palomba (…).”\n\nDalla descrizione sembrerebbe un’oasi di felicità… quanti hanno acquistato su carta e visionato plastico e progetti dicono che avrebbe dovuto essere un vero e proprio gioiello dell’urbanistica moderna, con parchi, laghetti e campi sportivi… in realtà, ci sono non pochi problemi in quest’area che derivano, a mio avviso, dalla zona periferica rispetto al centro di Pomezia in cui ci troviamo.\n\nSiamo totalmente abbandonati dalle Istituzioni, l’Amministrazione Comunale è letteralmente assente sul territorio; questa assenza e l’ubicazione del quartiere al ridosso della zona industriale e lontano dai servizi commerciali, hanno fatto sì che si sviluppasse un notevole giro di prostituzione nelle immediate vicinanze delle nostre case (vedi piantina allegata).\n\nLe prostitute sono stanziate su tutta via Fiorucci fino all’incrocio con via di Solfarata, non si fanno scrupoli a svolgere la loro “professione” in qualsiasi giorno ed in qualsiasi orario, così come i loro “clienti” non hanno alcuna vergogna a fermarsi e richiedere le loro “prestazioni”… come è ovvio che sia, non essendoci nessuno che controlla, che li intimorisca o che semplicemente faccia rispettare l’ordinanza del Sindaco. E’ un’oasi di felicità, sì, ma per loro!!!\n\nInnumerevoli le telefonate fatte alla Polizia Locale  ed ai Carabinieri, ma il problema non viene mai affrontato e risolto definitivamente. Intervengono (raramente), le prostitute scappano, si nascondono (la folta “vegetazione” di via Fiorucci, che nonostante le nostre richieste non viene ripulita, offre degli ottimi nascondigli!!!), qualcuna magari viene fermata, viene emesso qualche verbale… ma tutto finisce lì… dopo poche ore tornano nelle loro postazioni e riprendono a lavorare.\n\nIl nostro è un quartiere giovane dove vivono molti bambini, possiamo osservare con estrema chiarezza dalle nostre finestre e dai nostri balconi quello che avviene ogni giorno… “svestite” in abiti succinti, che mostrano la loro “mercanzia” esibendo le loro parti intime per attirare la clientela… e sono così vicine!!! Esercitano la loro “professione” a pochi metri non solo dalle case, ma anche dal parco comunale dove giocano i bambini!!! Come possiamo spiegare chi sono e cosa fanno ai nostri figli???\n\nNon sappiamo più cosa fare, l’Amministrazione Comunale non ci aiuta; a chi dobbiamo rivolgerci per avere la dignità che ci spetta?\n\n Valentina Cicchetti – abitante di Roma Due – Pomezia (RM)


5 Comments

5 Comments

  1. Comitato

    2 Marzo 2011 - 16:09 at 16:09

    E non ci venissero a dire che noi cittadini gli dobbiamo dare una mano!\n\nhttp://digilander.libero.it/comitatoroma2/_private/5_giorni_nop.pdf \n\nhttp://digilander.libero.it/comitatoroma2/_private/latina_oggi_nop.pdf\n\nhttp://www.comitatoroma2.it/images/rassegna_stampa/ardeatino_noprostitute

  2. Rossella

    2 Marzo 2011 - 16:27 at 16:27

    Condivido in pieno ogni parola di questa lettera.\nNoi residenti cerchiamo di mettere in campo qualche nostra iniziativa, come invadere la sede stradale passeggiando su e giù ed ottenendo un momentaneo allontamento delle prostitute.\nMa non può essere questa la soluzione. \nQui ci vuole un intervento duraturo, costante. La presenza assidua delle forze dell’ordine. Un posto mobile di polizia? Non so, ma certo non possiamo più tollerare questa situazione sotto le nostre finestre e in mezzo ai nostri bambini che giocano.\nSiamo brave persone ma alla lunga le cose potrebbero degenerare.\nIl rischio c’è

  3. Diego

    2 Marzo 2011 - 16:48 at 16:48

    La situazione non deve degenerare, dobbiamo continuare per la strada intrapresa.\n\nSiamo gente civile e onesta e ci devono dar conto!\n\nSo che il Comitato di Zona Roma 2 ha organizzato delle iniziative (dedasi link) e che a breve organizzerà una raccolta firme. Quello è lo strumento giusto! \n\nhttp://www.ilcorrieredellacitta.it/4793/la-voce-dei-cittadini/roma-2-e-santa-palomba-si-ribellano.html

  4. Diego

    2 Marzo 2011 - 19:42 at 19:42

    Anche io ne conosco uno che abita a Pomezia centro, che vuoi dire?

  5. Maurizio

    2 Marzo 2011 - 23:07 at 23:07

    Tutto il mio appoggio, a tutto c’e’ un limite!\nCi sono delle leggi e delle regole a cui non solo i cittadini devono attenersi, ma anche le ISTITUZIONI!

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