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Cronaca

Latina, tentano di bruciare la casa del candidato di centrosinistra Fabio D’Achille: alta la tensione per il ballottaggio

Il capoluogo pontino si è trovato alle prese con una delle campagne elettorali più dure della storia, fatta però anche di atti intimidatori. Il consigliere Fabio D’Achille ha denunciato il tutto alla Digos che ora sta indagando

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incendio latina casa di D'Achille

I cittadini entravano e uscivano dalle urne, la scelta del nuovo sindaco di Latina sarebbe dovuto essere l’unico motivo di apprensione per i candidati. E invece non è andata così, perché ignoti hanno cercato di bruciare la casa di Fabio D’Achille

Il consigliere comunale uscente di Latina Bene Comune, la civica del sindaco Damiano Coletta, ha sporto ha presentato una denuncia dopo l’incendio del 3 ottobre scorso. Adesso il caso è nelle mani della Digos che sta indagando. 

Tensioni durante la campagna elettorale: il caso D’Achille 

Mai come quest’anno il capoluogo pontino si è trovato alle prese con una delle campagne elettorali più dure della storia. Il sindaco uscente cerca il bis, sostenuto anche dal Pd, e Zaccheo dopo undici anni sta tentando il terzo mandato per portare le destre alla guida di Latina: città gravata da inchieste molto pesanti. 

Il caso di Fabio D’Achille è emerso da poco ed è delicato proprio perché inserito in un contesto di intimidazioni e minacce svolte da mani che non hanno paura d’agire. Quel giorno D’Achille era rincasato, nelle campagne di Borgo Santa Maria, per prendere la tessera elettorale e poi recarsi ai seggi. Per arrivare nella sua casa il percorso è particolare, sicuramente non “di passaggio”: bisogna raggiungere una strada privata senza uscita, sconnessa e priva di asfalto.

Quando il consigliere è arrivato, alle 17:00 circa, ha trovato le fiamme – alte circa 4 metri – che avevano già avvolto tutto il perimetro della casa. D’Achille si è messo in azione per evitare il peggio e placare le fiamme mentre, avendo dato l’allarme, aspettava i Vigili del Fuoco. 

Latina: storie di intimidazioni contro i candidati sindaco 

A coinvolgere la Digos e far avviare le indagini è stato lo stesso Fabio D’Achille, che era stato già vittima di atti intimidatori nel settembre 2016. Nel microfono della sua postazione in aula consiliare era stato piantato un chiodo. E D’Achille non è l’unico: ci sono le minacce telefoniche rivolte alla candidata sindaco Annalisa Muzio o il tentato attentato ai danni di Massimo Gibbini, sfregiato da due giovani su sono scooter. 

Per il ballottaggio l’attenzione è altissima, tanto che quanto accaduto in campagna elettorale a Latina è finita sulla scrivania del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il 17 e il 18 ottobre gli elettori saranno chiamati a votare e le forze dell’ordine sono già in “allerta massima” affinché nulla si verifichi prima di (o durante) quelle date


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