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Covid, salgono i casi nel Lazio e la variante Kraken preoccupa gli esperti: ‘Il vaccino protegge’

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covid kraken

Balzo di contagi nel Lazio: si registra un aumento del totale complessivo dei casi di Covid-19 su base settimanale pari a +19% e l’incidenza sale a 269 contagi ogni 100mila abitanti, mentre il valore Rt è in leggera diminuzione a 0.81. È quanto emerge dal bollettino della Regione Lazio sull’andamento epidemiologico Covid-19.

Salgono i casi di Covid nel Lazio: esperti preoccupati dalla variante Kraken

Sta arrivando anche da noi la variante Kraken? La variante Kraken è una sottovariante del gruppo Gryphon (Xbb), a sua volta mutato da Omicron e sta registrando picchi significativi di contagio negli Stati Uniti. In questo momento sono in tutto sei le varianti di Sars-Cov-2 sotto osservazione: rappresentano il 74,4% dei casi nel mondo nella settimana dal 12 al 18 dicembre e hanno sostituito i precedenti lignaggi discendenti Ba.5.

A fare il punto è l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’aggiornamento epidemiologico settimanale. Sulla base delle evidenze attuali, sottolinea l’Oms, «non esiste indicazione di una maggiore gravità associata a queste varianti sotto monitoraggio rispetto alle prime Omicron». Fra le 6 varianti sorvegliate speciali, anche Xbb, che nella settimana considerata ha una prevalenza del 6,8%, inclusa Xbb1.5 (variante Kraken).

Il vaccino fondamentale contro Kraken

La variante Kraken risulta in aumento: le sequenze segnalate alla piattaforma Gisaid sono passate da 525 (5-11 dicembre 2022) a 667. Gryphon e Kraken, come sono state ribattezzate dagli esperti su Twitter, restano “varianti di interesse” (Voi) per l’Oms, che non le ha innalzate a “varianti di preoccupazione” (Voc). Le altre varianti sotto il monitoraggio dell’Oms sono Bq.1 (44,9%), Ba.5 con le sue mutazioni (10,3%), Ba.2.75 (11,8%), Ba.4.6 (0,6%) e Ba.2.3.20 (<0,1%). Omicron 5 e i suoi sottolignaggi restano dominanti, ma in calo.

La variante Kraken di Sars-Cov-2, diffusa soprattutto negli Stati Uniti, «come tutte le varianti che hanno un’aumentata contagiosità ci preoccupa, ma abbiamo anche la consapevolezza della protezione che dà il vaccino contro le complicanze. La prima arma, dunque, è continuare a vaccinare, cosa che nel nostro Paese negli ultimi tempi si era notevolmente attenuata, fortunatamente vediamo una ripresa». Lo dice all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, docente di igiene all’Università Cattolica di Roma, commentando la diffusione negli Usa della nuova variante di Omicron.

In questo momento, nel mondo, «l’aumento dei casi in Cina colpisce soprattutto i cinesi, perché c’è una diffusione enorme in un Paese che non è vaccinato, quindi con molti casi, ospedalizzazioni e tanti morti. La crescita dei contagi colpisce in misura diversa gli Stati Uniti che sono più protetti ma, nello stesso tempo, molto esposti a questa variante che in poco tempo è passata dal 4% al 41%. La buona notizia è che non bypassa i vaccini».

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