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Condizionatore portatile: una soluzione economica per l’afa estiva

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Siamo ancora in piena primavera, ma già inizia a farsi sentire prepotente la calura tipicamente estiva, e vedendo le previsioni per la tendenza dell’estate 2022, come ogni anno si preannuncia molto più calda della precedente.

Si parla di massimi di caldo intorno ai 50 gradi, come è già successo nel 2021 nella zona di Siracusa, per cui quest’anno sembra che la bella stagione parta subito con il botto, complice anche la previsione di piogge ben al di sotto della media, che non fa altro che aumentare la sensazione di calore.

L’unico sistema per avere un po’ di sollievo è il solito condizionatore, che però comporta una spesa iniziale non da poco, considerando l’acquisto dell’elettrodomestico e anche tutte le opere murarie che questo comporta.

Per fortuna esiste una soluzione altrettanto efficace, e molto meno dispendiosa, ossia i condizionatori portatili. Un elettrodomestico che negli ultimi anni ha conosciuto un crescente interesse, e una sempre maggiore richiesta del mercato che non sembra voglia arrestarsi.

In questo articolo approfondiremo il discorso con l’aiuto di un esperto in materia, il sign. Bruno Mariucci, installatore e manutentore di impianti di condizionamento casalinghi, che ci aiuterà a capire come individuare e scegliere i migliori modelli di condizionatori portatili presenti sul mercato.

Scegliere un condizionatore portatile: le cose da controllare sempre

Il mercato attuale dei modelli portatili offre davvero degli ottimi prodotti, che spesso non hanno nulla da invidiare alla controparte fissa, sia a livello di prestazioni che di consumi.

Come ogni settore di mercato che dimostra di avere un buon successo di vendite, l’offerta è davvero molto ampia, e non è mai facile districarsi tra i tanti modelli presenti sia online, che nei negozi.

Un buon punto di partenza sono sicuramente i siti specializzati che guidano le persone nella scelta di un condizionatore portatile, mostrando caratteristiche e peculiarità da tenere in considerazione in fase di acquisto.

Il consiglio dell’esperto però, dice che è molto importante controllare sempre 3 elementi: rumore, potenza e maneggevolezza.

Ma prima cerchiamo di capire bene che cos’è il condizionatore portatile, e come funziona in maniera concreta.

Che cos’è il condizionatore portatile e come funziona

Il ventilatore sposta l’aria; quindi se l’aria è calda e umida, il ventilatore semplicemente sposterà sempre aria calda e umida.

È una sorta di ventaglio elettrico insomma, e nelle giornate più afose serve a poco, mentre il climatizzatore ha un compito diverso: diminuire il calore e l’umidità di un ambiente, per restituire aria fresca e asciutta.

Quindi questo apparecchio sottrae parte dell’aria calda presente nella stanza, convogliandola all’esterno mediante un tubo e, contemporaneamente, emana una piacevole aria fredda dalle sue ventole, riuscendo ad abbassare la temperatura dell’ambiente, grazie all’utilizzo di un fluido refrigerante termovettore.

In questo senso il meccanismo refrigerante è simile a quello che troviamo nei frigoriferi.

I climatizzatori possono essere fissi, cioè agganciati alla parete, solitamente in alto, con il motore all’esterno, oppure portatili. Questi ultimi sono composti da una parte frontale con il diffusore dell’aria fredda, maniglia laterale (sui due lati) e pannello di controllo. Nella parte posteriore ci sono il filtro dell’aria, l’ingresso dell’aria da raffreddare, il tubo di uscita dell’aria calda, uno scarico per la condensa e un secondo scarico d’emergenza; infine, le ruote per essere facilmente spostato.

Il liquido refrigerante viaggia all’interno del macchinario secondo un percorso prestabilito, grazie al quale l’aria calda della stanza è ributtata all’esterno ad una temperatura minore.

In sostanza il liquido refrigerante entra in un vaporizzatore che lo obbliga a passare dallo stato liquido allo stato gassoso. Nel cambiamento di stato il gas assorbe il calore presente nella stanza. Attraverso un condensatore il gas torna nuovamente liquido, raggiungendo una temperatura elevata che viene portata all’esterno, e cede il calore in eccesso che viene espulso attraverso il tubo.

Quali sono i problemi a cui prestare attenzione

Come dicevamo, non è per niente facile fare la giusta scelta tra i tanti modelli di condizionatori portatili che sono presenti sul mercato. All’apparenza sembrano tutti ottimi e validi prodotti.

Vi sono sia pro che contro nell’utilizzo di un condizionatore portatile. Tra i vantaggi c’è sicuramente l’assenza di opere in muratura come fori e tracce nella parete, per far passare i tubi all’esterno o le canaline per il passaggio dei cavi.

Per gli ambienti piccoli è sicuramente una buona soluzione. Per quanto riguarda invece i problemi, alcuni condizionatori portatili potrebbero risultare ingombranti, pesanti da spostare, rumorosi, o con capacità di raffreddamento ridotta rispetto al condizionatore fisso, oltre al consumo elettrico più elevato.

Il rumore

Fate attenzione a leggere bene le caratteristiche tecniche del condizionatore portatile, riportate nel libretto di istruzioni ma anche sulla confezione. Il motore produce rumore, così come la ventola, per cui è meglio acquistare prodotti che stiano sotto i 50 db (decibel) dichiarati, in modo da garantire il fresco senza infastidire.

Il rumore è dato soprattutto, come accennato, dalla ventola di raffreddamento del motore; che nei prodotti portatili è sempre all’interno del monoblocco, a differenza dei condizionatori fissi che invece ce l’hanno separato all’esterno (quindi non si sente).

Non è un elemento da sottovalutare, anzi. Molte persone acquistano un condizionatore per affrontare le notti afose, cercando di riposare al meglio; il continuo rumore della ventola potrebbe abbattere il caldo ma continuare a disturbare il sonno.

Anche accendere il condizionatore per sentire il rumore dal vivo non è detto sia sufficiente; in un ambiente ampio, come può essere un negozio, la percezione dell’impatto sonoro sarà ben diversa da quella che avrete nel silenzio della vostra stanza.

La potenza

Un altro elemento di cui tenere conto è la potenza, espressa in BTU. Per sapere di quale potenza si ha bisogno, è possibile fare un calcolo approssimativo moltiplicando i metri quadri dell’ambiente da rinfrescare per 350. Questo significa che un ufficio o un negozio di 30 metri quadri avrà bisogno di un motore di potenza 10.000 btu.

Questa è in generale la potenza consigliata anche per gli appartamenti. Sebbene i singoli locali siano solitamente più piccoli, bisogna tenere conto che un condizionatore portatile di questa potenza può rinfrescare anche saloni doppi. Inoltre è ideale per quelle stanze rivolte a sud, che ovviamente sono le più calde e quindi, anche se con metrature ridotte, richiedono un motore più potente.

Anche la classe energetica è importante; sempre meglio un macchinario che sia almeno in classe A+, al minimo A, così da abbattere anche i costi in bolletta.

Maneggevolezza

La comodità di un condizionatore portatile non consiste solo nell’assenza di lavori di muratura, ma anche nel poter rinfrescare locali diversi in base agli orari della giornata o alle diverse occasioni.

Di conseguenza, è necessario che l’apparecchio sia facilmente trasportabile da una stanza all’altra, per cui occorre tenere presente questo parametro; diversamente, il rischio è quello di lasciare il condizionatore sempre nello stesso punto, non sfruttandone a pieno le potenzialità.

Inoltre, dato che per parecchi mesi non servirà, più è maneggevole più sarà semplice riporlo e riprenderlo al bisogno.

Un design ben curato e maneggevole aiuterà nello spostamento: prima dell’acquisto è bene cercare di capire l’ingombro, cioè le dimensioni, il tipo e la grandezza delle ruote, come sono fatte le maniglie e quanto sono comode da impugnare. In genere, inoltre, i condizionatori portatili si appoggiano per terra e non richiedono basi o altri accessori per restare in piedi.

Condizionatori portatili con il tubo o senza? Quali sono le principali differenze?

Esistono condizionatori portatili senza tubo? In teoria per espellere l’aria calda dall’ambiente interno, verso quello esterno convogliandola in un tubo, è alla base del funzionamento di un condizionatore; motivo per cui solitamente questo apparecchio è dotato del tubo, nonché di tutti quegli accessori che ne permettono il collegamento col foro a parete o a una finestra.

I condizionatori portatili senza tubo, tuttavia, esistono. Si tratta di elettrodomestici capaci di generare aria fredda senza utilizzare il gas refrigerante. Come fanno? Prelevano l’aria calda dell’ambiente, la fanno passare attraverso un filtro raffreddato (di solito tramite l’utilizzo dei cubetti di ghiaccio), per poi reimmetterla nel locale tramite una ventola; l’aria sarà ovviamente più fredda, e abbatterà la temperatura della stanza.

L’uso di ghiaccio, ovvero di acqua, crea condensa; questi condizionatori quindi hanno bisogno di essere collegati allo scarico dell’acqua, cosa che non li rende più portatili.

Non hanno però bisogno di un tubo esterno di scarico dell’aria calda, quindi non c’è bisogno di collegarli alla finestra. Come vantaggio consumano poca energia elettrica, ma bisogna anche dire che la loro efficacia è un po’ ridotta; inoltre i tempi per avere una sensibile diminuzione della temperatura percepita sono più lunghi.

Meglio con la pompa di calore

Abbiamo capito che il condizionatore portatile può essere un’ottima scelta, soprattutto se si vuol risparmiare sui consumi. Per ottimizzare l’acquisto, si può pensare a un condizionatore che abbia diverse funzioni: non solo di raffrescamento, ma anche di deumidificazione dell’ambiente.

I migliori sono quelli anche dotati di pompa di calore, ovvero in grado anche di riscaldare una stanza.

Di nuovo, per comprendere il funzionamento possiamo rifarci al frigorifero, pensando ovviamente al contrario; il condizionatore con pompa di calore prende l’aria dall’ambiente circostante, la riscalda tramite lo scambiatore di calore, e poi la reimmette nel locale. Esattamente come accade per il freddo, questo meccanismo in tempo relativamente breve modifica la temperatura dell’ambiente stesso.

Al momento dell’acquisto, vale la pena di investire su un condizionatore completo. Sarà utile durante tutto l’anno, e vi permetterà il massimo confort casalingo anche nelle cosiddette “mezze stagioni”, quando l’escursione termica rende più difficile regolare il riscaldamento.

Conclusioni

Comprare un condizionatore portatile può avere diversi vantaggi. Sono macchine che possono essere spostate e, soprattutto per chi vive da solo, questo rappresenta indubbiamente un modo efficiente di raffrescare casa solo dove serve.

Anche se si è in tanti in famiglia però, si può pensare di utilizzare condizionatori portatili invece che fissi. Si tratta di macchine affidabili, in grado di rinfrescare le stanze e di riscaldarle – se dotati anche della pompa di calore -; togliendo, inoltre, l’umidità migliorano il benessere del corpo facendoci percepire meno caldo soffocante.

Prestando sempre molta attenzione a rumorosità e consumi, si rivelano degli apparecchi indispensabili nelle afose estati italiane.

 

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